Un’aggressione brutale e senza alcun movente ha sconvolto via Paravia, nel quartiere San Siro. Gerardo P., 55 anni, si trovava davanti ai tavolini di un bar e stava parlando con il padre e alcuni clienti quando Lamine Saidilly, 22 anni, è arrivato alle sue spalle. Il giovane, vestito di nero e con il volto coperto da una mascherina, ha estratto una lama di sette centimetri affondandola almeno venti volte tra la schiena e l’addome della vittima.
A bloccare la furia dell’aggressore sono stati il padre del ferito e tre clienti, tra cui due cittadini egiziani. Uno di loro gli ha sfilato il coltello, mentre Sobhi Rezk Azzam, un muratore di 38 anni, lo ha immobilizzato a terra fino all’arrivo delle Volanti. «A terra era pieno di sangue, mi sono buttato addosso. Lui non parlava», ha raccontato il testimone.
Saidilly, residente a Conegliano Veneto e da cui si era allontanato una settimana fa, è stato arrestato per tentato omicidio. Secondo il padre del ragazzo, il 22enne non ha mai sofferto di problemi psichiatrici, e non aveva mai incrociato la vittima prima di allora. Gerardo P. si trova ora ricoverato in condizioni critiche all’ospedale Niguarda, con gravissime lesioni a un polmone e al fegato.
