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Meloni a Niscemi per la frana per un sopralluogo e l’incontro con gli sfollati, il sindaco: «Non molliamo»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è tornata in Sicilia per monitorare la situazione della frana a Niscemi, colpita dal maltempo e dal ciclone Harry. Accompagnata dal capo del Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, Meloni ha effettuato un sopralluogo nella zona rossa del paese e ha incontrato un gruppo di sfollati al Municipio.

All’arrivo, il sindaco Massimiliano Conti ha salutato la premier con le parole: «Non ci fermiamo e non molliamo», ricevendo in risposta un deciso «Mai» da Meloni. La visita è proseguita con una riunione al Centro operativo comunale, con la partecipazione di rappresentanti dell’Esercito, della Protezione civile e di Anas, per coordinare interventi urgenti sul fronte della frana e garantire sicurezza e assistenza alla popolazione.

Durante la visita, Meloni ha visto la croce in pietra di Niscemi, simbolo di speranza e resilienza della comunità. La croce, caduta nel precipizio il 9 febbraio a causa dei continui movimenti della frana, è stata recuperata grazie a un’operazione complessa condotta dai vigili del fuoco e dal Nucleo operativo centrale di sicurezza della Polizia di Stato, che ha utilizzato anche un drone terrestre per il recupero in una zona impervia.

Il monumento, posto inizialmente a memoria della frana del 1997 che aveva distrutto la chiesa delle Sante Croci, rappresenta oggi un segno di resistenza e rinascita per la comunità, sopravvissuto per oltre due settimane tra fango e detriti prima di essere riportato in sicurezza.

La visita di Meloni e il recupero della croce sottolineano l’impegno delle istituzioni e della popolazione nel fronteggiare le emergenze naturali, tra coordinamento operativo e simboli di speranza che rafforzano la coesione sociale. La ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry mira a valutare danni, sicurezza dei residenti e interventi immediati per la prevenzione di ulteriori frane.

Le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni

«Niscemi è il comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili». La premier ha annunciato anche la nomina per Niscemi di un commissario straordinario, il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, parlando del decreto legge in arrivo mercoledì.

La premier Giorgia Meloni ha annunciato l’arrivo di 150 milioni di euro per il comune sconvolto dalla frana. «Niscemi è il comune più monitorato d’Europa. Stiamo prevedendo fondi tra ordinari e immediati su tre direttrici: la demolizione degli edifici, la messa in sicurezza e l’acquisto di nuovi immobili. Qui ci sono tutte le migliori, eccellenze che noi abbiamo da questo punto di vista: stanno lavorando tutti perché puntiamo a dare queste risposte su quale sia la fascia» del fronte della frana «che bisogna purtroppo considerare non sicura e quale invece è quella che si può recuperare».

«Mercoledì in consiglio dei ministri sarà approvato il decreto su Niscemi. Il decreto prevede anche ammortizzatori sociali, per gli agricoltori che non riescono a raggiungere le loro proprietà e per i dipendenti che in questo periodo hanno difficoltà a svolgere la loro attività». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a Niscemi. 

Non forzare i tempi sulla fascia di rispetto della frana a Niscemi

«C’è bisogno del tempo che è necessario e non è una decisione che secondo me si può forzare per assecondare politicamente, sarebbe irresponsabile. E se io forzassi delle decisioni, magari perché voglio dare più velocemente delle risposte certe ai cittadini e mettessi la loro sicurezza a repentaglio sarei una pazza. E penso che non si debba forzare, per la salute, per la sicurezza, e per essere certi che quando diamo risposte sono certe. Io non posso e non voglio dare oggi una tempistica della quale non sono certa».

«Ne abbiamo parlato anche con i cittadini, dove io chiedo di non forzare perché sarebbe un errore, è sulla definizione della fascia di rispetto sul fronte di frana». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, a Niscemi, sottolineando che «non sono decisioni che si possono prendere sul piano politico, ma sono decisioni che si possono prendere sui dati tecnici».

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