Nel corso del suo intervento istituzionale in occasione della Giornata del Risparmio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto lanciare un severo allarme sulle condizioni economiche delle famiglie, sottolineando come «conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l’inflazione e una dinamica salariale inoperosa, il tenore di vita dei cittadini». Il Capo dello Stato ha evidenziato con forza la necessità di rafforzare i meccanismi di protezione sociale e finanziaria in un contesto internazionale segnato da forti incertezze.
Approfondendo il tema della stabilità macroeconomica e della tutela dei capitali, il presidente ha indicato la via dell’integrazione comunitaria: «Una piena integrazione europea si presenta, anche in questo ambito, come lo strumento di difesa migliore contro la finanza meramente speculativa». Al contempo, il Capo dello Stato ha aggiunto che «gli ostacoli al mercato unico da un lato e la relativa debolezza del risparmio a lungo termine dall’altro dirottano altrove ingenti risorse e frenano investimenti che potrebbero, invece, rendere più forti le nostre società».
Rivolgendo lo sguardo alle trasformazioni del settore finanziario, Mattarella ha inoltre sottolineato: «Nuovi strumenti finanziari si sono affacciati e, tuttavia, il loro funzionamento è chiamato ad obbedire agli stessi precetti per proteggere le famiglie», ricordando come la Costituzione all’articolo 47 leghi strettamente «il risparmio alla disciplina del credito». Tali precetti istituzionali, conclude il presidente, valorizzano «i proventi del lavoro che riescono a mettere da parte, canalizzando i risparmi verso investimenti sicuri e produttivi, tanto più significativi in tempi in cui conflitti geo-economici e geo-politici aggrediscono, con l’inflazione e una dinamica salariale inoperosa, il tenore di vita dei cittadini».
