«Per un verso, si amplia repentinamente il novero delle sfide globali la cui soluzione richiede maggiore cooperazione tra gli Stati: dal cambiamento climatico, alle crisi sanitarie pandemiche, dalla disponibilità di risorse energetiche, alimentari e idriche, all’impatto dell’Intelligenza Artificiale: per l’altro, si affaccia nuovamente una pretesa predatoria delle risorse esistenti, materiali e immateriali, con una preoccupante tendenza a ripristinare politiche di potenza, con la minaccia, quando non l’uso, della forza, a sostegno di proprie pretese nella soluzione delle controversie internazionali»: lo sottolinea il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel tradizionale messaggio di saluto al Forum Ambrosetti.
«L’Unione Europea costituisce tuttora la manifestazione più eclatante al mondo di condivisione di sovranità, sorretta da valori comuni, capace di assicurare pace, diritti, prosperità diffusi a un gruppo di Stati, adusi per secoli a combattersi l’un l’altro: i suoi successi sono indiscutibili: e per questo, talvolta, invidiati e osteggiati: al pari della sua attrattività, tuttora intensa e vitale», sottolinea Mattarella.
