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Mattarella nomina 28 nuovi “Alfieri della Repubblica”, premiati giovani eroi del quotidiano: «La loro solidarietà è contagiosa»

Un mosaico di speranza, coraggio e altruismo che smentisce il logoro cliché dei giovani distanti e disimpegnati. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito oggi 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” ad altrettanti ragazze e ragazzi italiani che si sono distinti, nel corso del 2025, per eccezionali azioni di solidarietà, senso civico e partecipazione attiva.

Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Sperimentare e comunicare la solidarietà”, è stato interpretato dai giovani premiati nelle forme più svariate e sorprendenti. «Gli adolescenti si confermano gli interpreti più spontanei di questo valore – si legge nella nota diramata dal Quirinale –. La loro realtà racconta ragazzi capaci di empatia e desiderio di aiutare. Rendere visibile questo patrimonio significa alimentare una solidarietà sempre più contagiosa».

Le storie

Scorrendo le motivazioni delle onorificenze, emergono storie di straordinaria maturità. C’è chi ha letteralmente salvato delle vite, come la sedicenne milanese Viola Menichetti, che a soli 15 anni ha soccorso il padre precipitato in un canalone ghiacciato, camminando per ore nella neve al buio per chiamare i soccorsi; o il pavese Riccardo Cremonesi, che ha salvato un compagno dal soffocamento praticando la manovra di Heimlich in classe. E ancora, il piccolo friulano Nicolas Treppo (12 anni), che si è tuffato in un torrente in piena per tirare a riva e rianimare un coetaneo.

Non mancano le eccellenze in campo tecnologico e ambientale, come i campani Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, creatori dell’app Cucinalo per combattere lo spreco alimentare domestico; o il calabrese Rocco Antonio Commisso, che ha salvato una tartaruga Caretta caretta incastrata nella plastica, trasformando il gesto in una leva per l’educazione ecologica.

L’inclusione è il filo rosso che lega molte delle onorificenze: dal piemontese Leonardo Figello, che ha trasformato la sua Apecar in un punto di scambio solidale davanti a scuola, al romano Gioele Petrella, che ogni settimana viaggia per cinque ore per suonare la sua chitarra in un laboratorio teatrale per ragazzi con disabilità. Emblematica anche la storia di Emanuele Amodio e Karol Pastore di Ostuni (Brindisi), premiati insieme per la straordinaria amicizia che li lega fin dall’infanzia, superando le barriere della grave patologia che costringe Karol su una sedia a rotelle.

Oltre ai 28 riconoscimenti individuali, il Capo dello Stato ha assegnato anche quattro targhe a intere classi scolastiche che si sono distinte in progetti di cooperazione, lotta alle discriminazioni e creazione di contesti accoglienti. «L’inclusione – conclude il Quirinale – diventa ancora più efficace quando è vissuta e sostenuta da un gruppo unito».

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