Il Gruppo Mondadori ha chiuso il 2025 con un utile netto di 54 milioni di euro, un risultato che riflette il consolidamento della trasformazione industriale della società.
L’assemblea degli azionisti, riunitasi il 21 aprile, ha approvato il bilancio e la distribuzione di un dividendo di 0,154 euro per azione, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente.
L’esborso complessivo per i soci sarà di circa 40 milioni di euro, con un payout che raggiunge quasi il 75% dell’utile netto.
La presidente Marina Berlusconi ha commentato i risultati sottolineando come il successo derivi da una metamorfosi profonda che ha permesso di affrontare i mutamenti strutturali del mercato editoriale. «I risultati 2025 del Gruppo Mondadori confermano il grande successo della trasformazione completata negli anni precedenti» ha dichiarato la presidente, evidenziando che l’85% dei ricavi e dei margini consolidati deriva ormai dal settore librario.
In questa strategia si inserisce anche la recente acquisizione del ramo scolastico di Hoepli, che rafforza il baricentro industriale del gruppo.
Oltre al core business dei libri, la strategia di crescita punta con decisione sull’espansione digitale attraverso operazioni come la creazione di Mondadori Digital e l’ingresso in Edilportale.
Marina Berlusconi ha confermato che la solidità patrimoniale consentirà di cogliere nuove occasioni di mercato, precisando che «alcune importanti operazioni sono già in corso di perfezionamento». La visione per il 2026 resta improntata alla fiducia, sostenuta da un piano pluriennale orientato all’efficienza e alla competitività.
La presidente ha concluso il suo intervento con una riflessione sul valore civile della lettura e del pluralismo, definendo il libro un presidio di libertà contro la disinformazione. «Mentre i social media e l’intelligenza artificiale sono costretti a inseguire sempre l’ultimo aggiornamento, il libro non è cambiato nonostante i suoi sei secoli di età» ha affermato Marina Berlusconi, esortando le istituzioni a continuare a sostenere la lettura come strumento fondamentale per lo sviluppo dello spirito critico e della democrazia.