La legge di bilancio interviene su più fronti, prorogando al 2027 il cosiddetto bonus Giorgetti per i lavoratori prossimi alla pensione e stanziando fino a 6 miliardi di euro in aiuti per l’energia vincolati agli investimenti ecologici delle imprese. Tra le novità figurano anche i nuovi criteri per il calcolo degli stipendi dei magistrati, orientati a correggere i meccanismi di adeguamento salariale.
Viene confermato per il 2027 l’incentivo che permette ai dipendenti con requisiti per la pensione anticipata di ricevere i contributi previdenziali direttamente in busta paga ed esenti da tasse, a fronte della scelta di rinviare l’uscita dal lavoro. La relazione tecnica stima circa 7.500 adesioni complessive, con minori entrate contributive previste a quota 16 milioni nel 2027, 32,6 milioni nel 2028 e 33,3 milioni nel 2029, quasi interamente compensate dai risparmi derivanti dal posticipo dei trattamenti pensionistici.
Grazie agli spazi di flessibilità negoziati con l’Unione Europea, la manovra mette sul piatto fino a 6 miliardi di euro di sostegni contro il caro bollette per il quadriennio 2027-2030. I fondi, suddivisi tra 2,5 miliardi per le aziende energivore e 3,53 miliardi per le micro, piccole e medie imprese non energivore, sono vincolati all’obbligo di destinare risorse pari ad almeno il 100% del sussidio a investimenti green in rinnovabili, efficienza ed elettrificazione. A vigilare sul rispetto degli impegni sarà il Gse, subordinando l’avvio della misura all’autorizzazione della Commissione UE.
L’articolo 67 della manovra interviene sui meccanismi di adeguamento retributivo per magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, introducendo due correttivi a decorrere dal 2027. Dal punto di vista tecnico si adotterà una media ponderata basata sull’effettivo numero di dipendenti per categoria, escludendo contestualmente dal computo le componenti arretrate relative ai rinnovi contrattuali tardivi per evitare duplicazioni nei calcoli.
