Una veloce ma intensa perturbazione atlantica sta colpendo l’Italia, con maltempo diffuso soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. La Protezione civile ha diramato un’allerta gialla in Toscana, Lazio, Sicilia, Umbria, Basilicata e Calabria dove sul versante tirrenico è prevista anche allerta arancione. In Sardegna resta attivo un codice rosso per vento e mareggiate.
Le precipitazioni risultano più frequenti e intense sui versanti tirrenici, con rovesci, temporali e possibili nubifragi tra Lazio e Sicilia. Proprio in Calabria, durante il recente ciclone Harry, sono caduti fino a 584 millimetri di pioggia in 48 ore, equivalenti a sei mesi di accumuli, con punte di 80 cm di neve sulla Sila. Si registrano danni a infrastrutture costiere, porti, viabilità e numerosi smottamenti per il terreno saturo d’acqua. Il maltempo sta causando gravi danni anche all’agricoltura: campi allagati, semine bloccate in Toscana, aranceti compromessi fino all’80% in Sardegna e coltivazioni sott’acqua nell’Oristanese.
Attesi venti occidentali da forti a burrasca su Sardegna, Sicilia e Calabria, con raffiche oltre i 100 km/h e mareggiate lungo le coste esposte. Sulla fascia tirrenica calabrese previste onde fino a 5 metri. In Toscana l’allerta riguarda rischio idrogeologico, idraulico, vento e mareggiate, in particolare su Lunigiana, Garfagnana, Versilia e Arcipelago.
Nei prossimi giorni è atteso un temporaneo miglioramento venerdì, ma nel weekend arriverà una nuova perturbazione con calo termico e neve fino a quote basse, specie sul versante adriatico. Domenica il maltempo insisterà tra Romagna, regioni adriatiche e basso Tirreno, con venti forti e ulteriori mareggiate. La tendenza indica instabilità anche nella terza settimana di febbraio, con nuove piogge e nevicate sulle Alpi.










