L’Italia resta fuori dal Mondiale. Per la terza volta consecutiva gli azzurri mancano l’appuntamento con la massima competizione internazionale e dovranno accontentarsi di doverla guardare seduti da un divano. A Sarajevo, nella finale playoff, Kean illude portando gli azzurri in vantaggio. poi al 79′ Tabakovic la butta in qualche mondo in porta. Dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari e rimasto invariato anche dopo i supplementari la Bosnia non sbaglia nulla dagli 11 metri. Dal dischetto risultano decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante, mentre i bosniaci non sbagliano nulla.
La partita
Gattuso conferma l’undici visto in semifinale: Donnarumma in porta, difesa a tre con Calafiori, Bastoni e Mancini, esterni Politano e Dimarco, centrocampo con Locatelli, Barella e Tonali, davanti Kean e Retegui. La Bosnia risponde con il 4-4-2 di Barbarez, guidato dall’esperienza di Dzeko.
La partita si apre con ritmi alti e un clima sorprendentemente caldo ma rispettoso: il pubblico bosniaco applaude l’inno italiano, ricordando il gesto del 1996 quando l’Italia fu la prima nazionale a giocare in Bosnia dopo la guerra. In campo però non c’è spazio per la nostalgia. La Bosnia parte forte, ma al 15’ è l’Italia a colpire: errore di Vasilj, Barella recupera palla e serve Kean che con un destro secco firma lo 0-1.
I padroni di casa reagiscono e trovano occasioni importanti, ma Donnarumma è decisivo su Basic e tiene a galla gli azzurri. Il match cambia al 41’: Memic scappa sulla sinistra e viene steso da Bastoni. Turpin estrae il rosso diretto per chiara occasione da gol. Gattuso corre ai ripari inserendo Gatti per Retegui, ma l’Italia resta in trincea.
Nella ripresa la Bosnia spinge sfruttando la superiorità numerica. Donnarumma salva ancora su Alajbegovic e Tahirovic, mentre l’Italia spreca in contropiede con Kean, che fallisce la chance del raddoppio. Il pareggio arriva al 34’: azione confusa, Donnarumma respinge sulla linea ma Tabakovic trova il tap-in vincente. Gli azzurri protestano per un presunto fallo di Dzeko su Mancini, ma il gol viene convalidato.
Ai supplementari l’Italia fatica a ripartire e pensa soprattutto a difendersi. Vasilj salva su Pio Esposito, mentre Tahirovic sfiora il colpo del ko nel finale. Poi i rigori: Bosnia impeccabile, Italia tradita dagli errori di Esposito e Cristante. E ora l’astinenza da Mondiali sale a 12 anni










