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Libano, attaccata missione Unifil, morto un soldato francese, altri tre feriti

Un soldato francese dell’Unifil è morto e altri tre militari sono rimasti feriti in un attacco avvenuto nel sud del Libano, a Ghandouriyé. A renderlo noto è stato il presidente Emmanuel Macron, che ha attribuito la responsabilità dell’aggressione a Hezbollah: «Tutto lascia pensare che la responsabilità di questo attacco ricada su Hezbollah». La vittima è il sergente capo Florian Montorio, del 17esimo reggimento del genio paracadutista di Montauban.

Dopo l’attacco, Macron ha avuto un colloquio telefonico con il presidente libanese Joseph Aoun. L’Eliseo ha riferito che il capo dello Stato francese ha chiesto di «garantire la sicurezza dei soldati della missione dell’Onu in Libano», esortando le autorità di Beirut a «fare piena luce» sull’accaduto e a «identificare e perseguire senza indugio i responsabili» di un’azione definita «inaccettabile». Macron ha ribadito che i caschi blu «non devono in nessun caso essere presi di mira» e ha sottolineato l’importanza del pieno rispetto del cessate il fuoco da parte di tutte le parti, riaffermando l’impegno della Francia per la sovranità del Libano e la stabilità regionale.

Cordoglio anche dall’Italia. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha espresso vicinanza alla Francia: «A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al ministro della Difesa francese e alle Forze armate francesi». Crosetto ha rivolto le condoglianze alla famiglia del militare caduto e ha augurato pronta guarigione ai feriti.

Sul fronte libanese, il primo ministro Nawaf Salam ha condannato «con fermezza» l’attacco al contingente francese, ordinando «un’indagine immediata» per individuare e arrestare i responsabili. Un portavoce della forza Onu ha confermato l’“incidente”, senza ulteriori dettagli.

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