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Legge elettorale, depositati ricorsi in 25 tribunali italiani: tra i ricorrenti anche Romano Prodi

Un’iniziativa promossa dalla Rete per un voto libero e uguale con oltre trecento ricorrenti tra cui l’ex premier

Legge elettorale, depositati ricorsi in 25 tribunali italiani: tra i ricorrenti anche Romano Prodi

Una massiccia e coordinata azione legale è stata formalmente avviata con il deposito simultaneo di ricorsi in 25 tribunali distribuiti su tutto il territorio nazionale, promossa dalla Rete per un voto libero e uguale per contestare l’attuale impianto della legge elettorale. L’iniziativa, concepita attraverso una fitta rete di coordinamento giuridico e civile, mira a sovvertire le regole vigenti per ristabilire principi di rappresentatività costituzionale.

​Nel corso della conferenza stampa convocata a Roma per illustrare i dettagli dell’operazione, il coordinatore Roberto Zaccaria ha rimarcato l’assoluta eccezionalità della mobilitazione, evidenziando che «vengono presentati in maniera simultanea» e specificando che «sono ricorsi fatti su una traccia comune: è una cosa senza precedenti». La società civile ha così deciso di raccogliere il testimone lasciato dalle forze di opposizione in ambito parlamentare, dando voce a un fronte che riunisce una trentina di associazioni e vede la partecipazione di oltre 300 ricorrenti determinati a portare avanti la battaglia legale.

​Tra le adesioni di maggior spicco all’iniziativa promossa nei tribunali italiani spicca quella dell’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, la cui presenza conferisce ulteriore risalto politico e istituzionale a un percorso giudiziario destinato a lasciare un segno profondo nel dibattito pubblico e costituzionale del Paese.