Con 217 voti a favore, 152 contrari e due astenuti, l’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale. Il voto è stato segreto e ora il provvedimento passa al Senato.
Subito dopo l’approvazione, il centrodestra ha esultato. I deputati di maggioranza si sono alzati in piedi applaudendo e alcuni di loro si sono stretti la mano in segno di soddisfazione.
Dall’opposizione, invece, si è sollevata la protesta poco prima del voto. Sono stati esposti cartelli con su scritto: “Meloni ha fallito” e “Legge elettorale = legge truffa“. Su altri si leggeva: “La maggioranza non esiste più: a casa“.
Dopo l’esposizione dei cartelli, è scoppiato il caos in Aula. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha richiamato all’ordine alcuni deputati delle opposizioni che non tornavano al proprio posto e un deputato di Futuro nazionale. In particolare Riccardo Magi, che sventolava un grande cartello al centro dell’Aula, è stato richiamato all’ordine più volte.
