«L’invasione russa dell’Ucraina ha gettato un’ombra sull’Europa, mettendo in discussione i principi fondamentali della nostra sicurezza, basati sulla sovranità territoriale e sul rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani», lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nel suo intervento a Francoforte in cui sottolinea come questa aggressione «Ha rivelato la nostra vulnerabilità collettiva, frutto della dipendenza economica da altri Paesi», soprattutto sul piano energetico.
La Lagarde ha ribadito il sostegno dell’Eurotower al popolo ucraino, ricordando che «In quanto Banca centrale dell’area dell’euro, faremo la nostra parte nella risposta comune. Attueremo le sanzioni decise dall’Unione europea e adotteremo tutte le misure necessarie per garantire la stabilità dei prezzi e salvaguardare quella finanziaria».
Il capo della banca centrale continentale ha inoltre sottolineato come «la politica monetaria oggi si trova ad affrontare nuove sfide. Siamo sempre più fiduciosi che la dinamica dell’inflazione nel medio termine non tornerà al modello pre-pandemia.
Ma dobbiamo gestire uno shock che, nel breve termine, spinge l’inflazione al di sopra del nostro obiettivo e riduce la crescita».
Alla Bce, insiste Lagarde, «Abbiamo reagito a questo nuovo contesto aumentando la nostra potenzialità», ricordando come sia stato anche «delineato un percorso verso la normalizzazione delle politiche se verranno soddisfatte le condizioni necessarie». «Allo stesso tempo – spiega – siamo consapevoli dei rischi che ci attendono e siamo pronti a rivedere il nostro piano, se i dati in arrivo lo richiedono».
Nonostante il rischio principale oggi arrivi dall’elevato livello di inflazione, che potrebbe superare il 5 per cento a fine anno, l’istituto centrale di emissione dell’euro non perde di vista il pericolo di “frammentazione” dell’Eurozona, vale a dire risposte diverse da parte dei Paesi membri, visto che alcuni hanno una solidità maggiore, rispetto ad altri le cui economie sono più fragili: per questo «se necessario, possiamo progettare e implementare nuovi strumenti per garantire la politica monetaria in maniera uniforme».
Nel concreto, la presidente Lagarde ha indicato come il percorso da intraprendere sia quello di «Utilizzare un’ampia gamma di strumenti per affrontare la frammentazione», compreso il reinvestimento delle nostre risorse nell’ambito del Pepp il programma di acquisti di titoli di Stato varato dopo lo scoppio della pandemia. Cioè, diversificare gli acquisti, preferendo quelli di Paesi più in difficoltà che hanno bisogno di maggiore sostegno economico.