L’Aquila inaugura ufficialmente l’anno da Capitale italiana della Cultura 2026 con una cerimonia solenne all’Auditorium della Guardia di Finanza, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un evento concepito come racconto corale che intreccia memoria, territorio e identità, curato dal maestro Leonardo De Amicis, non come semplice celebrazione ma come atto fondativo e impegno condiviso verso una nuova stagione culturale.
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato come «il ruolo di Capitale della Cultura riguardi l’intera comunità, rappresentando un’opportunità di crescita nella conoscenza e nell’incontro, soprattutto per i giovani». In un contesto storico segnato da conflitti e incertezze, la cultura è stata definita «strumento essenziale di dialogo, convivenza e pace, nonché investimento fondamentale per la democrazia».
«Un augurio a tutti gli aquilani e i giovani affinché possano trarre stimoli e valori da porre a frutto per il futuro delle loro comunità. La cultura è motore e collante delle civiltà».
La cerimonia, trasmessa in diretta su Rai 3 e sui canali social del Comune, è stata condotta da Francesca Fagnani e Paride Vitale. Le celebrazioni sono poi proseguite nel centro storico con un ricco programma di eventi ideato dal direttore artistico Marco Boarino. Tra i momenti più attesi, il Drone Show “Sotto un Unico Cielo”, la parata luminosa “Il Viaggio della Luce”, lo spettacolo “La Città Celestiale” e l’accensione dell’installazione “Il Faro 99”, simbolo visibile della rinascita aquilana.