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Israele colpisce sito nucleare a Teheran, l’allarme dell’Idf: «I missili iraniani possono colpire Roma e Parigi»

Nelle scorse ore, l’esercito israeliano (Idf) ha annunciato di aver sferrato un attacco mirato nel cuore di Teheran, colpendo una struttura dell’Università Malek Ashtar. Secondo il comunicato militare, si tratta di un sito strategico di ricerca e sviluppo sotto il diretto controllo del ministero della Difesa iraniano (e già soggetto a sanzioni internazionali), utilizzato per sviluppare componenti per missili balistici e armi nucleari. «Questo attacco – ha precisato l’Idf – rappresenta un ulteriore passo nello sforzo in corso per ridurre la capacità del regime iraniano di progredire verso l’acquisizione di armi nucleari».

L’ombra dell’atomica e l’allarme per l’Europa

A rendere il quadro ancora più inquietante sono le dichiarazioni rilasciate parallelamente dal capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, il tenente generale Eyal Zamir.

L’alto ufficiale ha lanciato un monito durissimo alle cancellerie del Vecchio Continente: a seguito del recente test iraniano – che ha visto il lancio di un missile balistico intercontinentale (ICBM) con una gittata spaventosa di 4.000 chilometri verso un obiettivo americano sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano – l’arsenale di Teheran rappresenta ora un pericolo globale.

«I missili iraniani – ha avvertito Zamir, citato dal Times of Israel – hanno ormai una gittata tale da raggiungere le capitali europee. Berlino, Parigi e Roma sono tutte a portata di tiro diretta». Una dichiarazione che proietta l’ombra del conflitto mediorientale direttamente sui cieli europei, chiamando in causa la sicurezza nazionale dei Paesi Nato.

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