Stamani il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky interverrà davanti alle Camere riunite per rappresentare cosa stia succedendo nel suo Paese a deputati e senatori italiani. La videoconferenza segue quelle che il leader di Kiev sta tenendo con molte assemblee democratiche del mondo. Infatti, ha già parlato al Congresso degli Stati Uniti d’America, alla Camera dei Comuni britannica, al Bundestag tedesco di fronte alla Knesset israeliana, al parlamento europeo in seduta plenaria di Strasburgo, mentre domani interverrà all’Assemblea nazionale francese. E come accaduto nelle altre occasioni toccherà le corde più sensibili della storia nazionale e probabilmente citerà la Resistenza dei partigiani tra il 1943 il 1945 quale riferimento per la lotta del popolo ucraino.
Ad accogliere Zelensky i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico ed Elisabetta Casellati. È prevista anche la partecipazione del presidente del consiglio, Mario Draghi, che dovrebbe intervenire dopo il discorso del leader ucraino. Molti leader hanno già detto che saranno presenti per ascoltare le parole del presidente ucraino, tra cui il segretario del partito democratico, Enrico Letta, l’unico ad aver annunciato la sua presenza, ribadendo la posizione assunta fin dall’inizio del conflitto della «non equidistanza».
Sarà una di quelle grandi occasioni per il Parlamento italiano, anche se non mancano i distinguo e gli annunci di defezioni. Infatti, alcuni parlamentari, soprattutto quelli che fanno riferimento al gruppo di Alternativa, un’aggregazione che riunisce ex 5stelle, ed anche del deputato leghista Simone Pillon, famoso per le sue uscite contro qualsiasi iniziativa che riguardi i diritti civili. Assenze che, però, non creano particolari problemi al presidente dell’assemblea, Roberto Fico, che sottolinea come «non si tratti di gruppi, ma di voci isolate», smorzando anche quelle polemiche, sollevate sempre da ex 5stelle che chiedevano per “par condicio “di ascoltare ance Vladimir Putin. Richiesta bollata dal capo di Montecitorio come «inesistente e quindi inutile da commentare».
Intanto, prosegue l’iter al Parlamento europeo per l’adesione dell’Ucraina all’Ue. È il ministro degli esteri italiano, Luigi Di Maio, che sottolinea il «lavoro importante dell’assemblea comunitaria e per questo ho ringraziato la presidente Roberta Metsola per il lavoro che sta portando avanti sia sull’ingresso dell’Ucraina che sugli altri dossier».