L’Italia conquista il quinto posto all’Eurovision Song Contest 2026 con Sal Da Vinci, il cui brano “Per sempre sì” (già vincitore a Sanremo) si conferma un fenomeno europeo da oltre 60 milioni di streaming.
Ad accompagnare l’artista a Vienna era presente anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, con l’obiettivo di valorizzare il turismo musicale e sostenere l’internazionalizzazione della musica italiana.
Nella kermesse, la vittoria finale è andata a sorpresa alla Bulgaria, che per la prima volta nella sua storia si aggiudica il festival grazie a Dara e al tormentone “Bangaranga“, capace di unire le giurie di qualità e il televoto.
Il podio della competizione, svoltasi in un’atmosfera di forte tensione politica, vede al secondo posto Israele e al terzo la Romania, seguiti dall’Australia al quarto. Solo sesta la Finlandia, che alla vigilia godeva dei favori del pronostico.
L’evento di quest’anno è stato profondamente segnato dalle proteste legate al conflitto a Gaza. Cinque nazioni – Spagna, Paesi Bassi, Irlanda, Islanda e Slovenia – hanno boicottato la manifestazione, mentre nel pomeriggio circa tremila persone hanno sfilato in un corteo Pro-Pal per le strade della capitale austriaca.
All’interno della Wiener Stadthalle la tensione è rimasta alta: il cantante israeliano Noam Bettan è stato accolto da fitti fischi sia prima della sua esibizione sia durante l’assegnazione dei voti. Contravvenendo al regolamento che vieta messaggi politici, Bettan ha urlato sul palco lo slogan «Am Yisrael Chai!» (Il popolo d’Israele vive). Rivendicazioni geopolitiche anche da parte dell’Ucraina, con la cantante Viktorija Leléka che ha rinnovato il tradizionale grido «Slava Ukraini!» (Gloria all’Ucraina!).
Dal punto di vista dello spettacolo, la finale è stata aperta da un omaggio a Mozart eseguito da JJ, vincitore dell’edizione 2025. Tra le performance più eccentriche si sono distinte quella del britannico Look Mum No Computer, arrivato ultimo con “Eins, Zwei, Drei”, il greco Akylas in costume da uomo gatto, la svedese Felicia con una mascherina glitterata e la rumena Alexandra Căpitănescu.
