Home » L’Edicola per l’Italia » Kiev passa al contrattacco, droni su Pietroburgo: colpiti obiettivi militari

Kiev passa al contrattacco, droni su Pietroburgo: colpiti obiettivi militari

Kiev passa al contrattacco, droni su Pietroburgo: colpiti obiettivi militari

Mentre San Pietroburgo si prepara ad accogliere il Forum economico internazionale, considerato la “Davos russa”, l’Ucraina porta la guerra nel cuore della seconda città del Paese con una serie di attacchi contro infrastrutture energetiche e militari. Droni ucraini hanno colpito diversi obiettivi nella regione, provocando danni, feriti e pesanti disagi al traffico aereo dell’aeroporto Pulkovo, costretto a limitare fortemente le operazioni. Secondo il governatore Aleksandr Beglov, gli attacchi hanno interessato tre distretti della regione di San Pietroburgo. Sui social e sui canali Telegram sono circolate immagini di esplosioni e incendi nell’area portuale, dove sarebbe stato colpito il terminale di una delle principali raffinerie russe. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rivendicato l’azione parlando di «attacchi a lungo raggio» contro «obiettivi fondamentali» per lo sforzo bellico di Mosca, citando anche installazioni militari nell’isola-base navale di Kronstadt.

Le autorità russe sostengono invece di aver abbattuto circa 350 droni durante la notte, compresi tredici diretti verso Mosca. Nel frattempo, nei territori occupati della regione di Donetsk, il leader filorusso Denis Pushilin ha riferito che sette persone sono morte e undici sono rimaste ferite dopo che un drone ha colpito un autobus.

L’offensiva arriva alla vigilia dell’apertura del Forum economico di San Pietroburgo, appuntamento con cui il Cremlino cerca di mostrare la tenuta dell’economia russa nonostante le sanzioni occidentali e oltre quattro anni di guerra. Vladimir Putin interverrà venerdì, ma l’evento si apre in un clima particolarmente teso, tra attacchi, polemiche e segnali di difficoltà economica.

A far discutere è soprattutto il ritorno di alcune delegazioni occidentali. La Germania parteciperà con imprenditori e rappresentanti dell’ultradestra AfD, una presenza giustificata dalla volontà di mantenere rapporti economici e tutelare investimenti ancora presenti in Russia. Tra gli ospiti segnalati figura anche l’ex cancelliere Gerhard Schröder, da anni considerato vicino agli interessi del Cremlino.

Novità anche dagli Stati Uniti. Per la prima volta da quasi un decennio Washington invierà una delegazione ufficiale al Forum. A guidarla sarà Rodney Cook, affiancato da personalità mediatiche come Candace Owens e Andrew Tate. Una partecipazione che alimenta nuove polemiche mentre il conflitto continua a intensificarsi sul terreno.