I venti di guerra nel Medio Oriente tornano a soffiare con intensità lungo il confine settentrionale: nella giornata di domenica 6 settembre, l’esercito israeliano ha avviato una serie di incursioni aeree nel sud del Libano per neutralizzare le minacce operative attribuite alle milizie sciite.
L’operazione militare scaturisce dall’attacco condotto da Hezbollah, che ha lanciato due droni contro le truppe israeliane impegnate in pattugliamento all’interno della fascia di transizione: i soldati sul campo sono riusciti ad abbattere uno dei velivoli senza piloti, evitando vittime o feriti tra i propri ranghi.
In una nota ufficiale diffusa sui canali di comunicazione strategica, i vertici militari di Tel Aviv hanno denunciato la palese violazione degli accordi di sicurezza, ribadendo la determinazione a mantenere il presidio armato dell’area per neutralizzare ogni potenziale minaccia diretta alla popolazione civile e ai contingenti operativi.
