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Terremoto in Indonesia: due violente scosse di magnitudo 7.7, almeno 47 morti

Un secondo sisma a Sumatra, devastazione nell’isola di Flores con almeno 38 morti: paura anche a Medan per una nuova scossa da 6.9

Terremoto in Indonesia: due violente scosse di magnitudo 7.7, almeno 47 morti
(Foto ansa)

Due violente scosse di terremoto hanno sconvolto l’Indonesia. La prima, di magnitudo 7.7, ha colpito l’isola di Flores ed è stata seguita da numerose scosse di assestamento nel corso della giornata. Qui il bilancio provvisorio parla di almeno 47 morti e decine di feriti, anche se tanti sono i dispersi. A distanza di poche ore, un’altra scossa di magnitudo 6.9 è stata avvertita sull’isola di Sumatra, con l’epicentro localizzato a 126 chilometri a sudest di Medan, il capoluogo dell’isola.

Per la macchina dei soccorsi è una corsa contro il tempo per scavare tra le macerie e salvare più vite possibili. Soprattutto sull’isola di Flores dove la situazione appare più grave. Lì la terra ha cominciato a tremare verso le cinque del mattino di sabato (la mezzanotte in Italia), con l’epicentro localizzato al largo a una profondità di 15 chilometri. Molta paura anche tra i tantissimi turisti, moltissimi dei quali in questo periodo dell’anno sono italiani. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato come al momento non risultino vittime o feriti tra i connazionali, mentre l’ambasciata di Giacarta è al lavoro per assistere gli italiani che desiderano lasciare l’area. In una nota la Farnesina ha quindi reso noto che sono circa 5mila i cittadini italiani presenti in questo momento in Indonesia, di cui circa 500 proprio sull’isola di Flores. Tredici turisti bolognesi sul posto hanno raccontato come per loro tutto si sia risolto in una grande paura e come ora una delle difficoltà principali sia trovare un volo per spostarsi in un’altra zona.


Le prime immagini di quanto accaduto sono drammatiche, con la Bbc che pubblica un video girato al porto di Maumere che mostra grossi pezzi di cemento staccarsi dall’edificio del terminal e cadere sui passeggeri in attesa di imbarcarsi su un traghetto.
Tra loro, alcuni sono stati scaraventati in mare dal crollo della passerella di accesso alla nave. Non solo: il governatore della provincia di Nusa Tenggara Orientale, la più colpita, ha affermato che ci sono persone morte nel sonno a causa dei crolli. Nell’immediato era stato emesso anche un allarme tsunami, revocato circa tre ore dopo la scossa iniziale. L’allerta ha tuttavia indotto molti dei residenti ad allontanarsi dalle zone costiere, con una lunga fila di auto dirette verso l’entroterra. Le autorità hanno quindi affermato che almeno 2mila persone sono state evacuate o si sono spostate subito dopo il sisma.

Rischia infine di andare in tilt la rete locale dei trasporti, rendendo più difficile anche la vasta operazione di aiuti e soccorsi. Sono cinque gli aeroporti nella provincia indonesiana di Nusa Tenggara Orientale colpiti, con alcuni terminal aeroportuali danneggiati, anche nell’aeroporto internazionale di Komodo, il più grande a Flores. Come due porti dei traghetti “gravemente danneggiati”.

Le drammatiche testimonianze sui soccorsi e la nuova scossa a Sumatra

La violenza della scossa principale ha scatenato il panico tra la popolazione locale: Lukas Lotar, operatore dell’ospedale di Ende, ha raccontato la fuga di operatori e pazienti dalla struttura con le pareti lesionate, mentre da Ruteng la trentasette Yulian Juita Ekalia ha descritto attimi di vero terrore per la caduta di arredi e oggetti all’interno delle abitazioni prima della fuga in strada. Alla prima emergenza e alle successive scosse di assestamento (tra cui una di magnitudo 6.1) si è aggiunto un secondo terremoto di magnitudo 6.9 registrato dall’Usgs nell’isola di Sumatra, con epicentro localizzato a 126 chilometri a sudest di Medan: in quest’ultima area non si hanno al momento notizie di ulteriori vittime o crolli.