Il trapper Paul Yeboah, universalmente noto come Bello Figo, è comparso davanti al Tribunale di Bergamo per rispondere di un’accusa pesantissima: violenza sessuale ai danni di una ragazza che, all’epoca dei fatti nel gennaio 2023, aveva solo quindici anni.
Secondo la deposizione della giovane, i fatti si sarebbero svolti in un locale di Treviolo durante la festa per il suo compleanno. Dopo l’esibizione, il trapper l’avrebbe invitata nel suo camerino; nonostante l’esitazione della ragazza, un bodyguard l’avrebbe strattonata e portata con la forza all’interno. Una volta lì alla scoperta della minore età della ragazza uno dei membri della sicurezza avrebbe risposto con l’espressione sprezzante «carne fresca». La giovane ha poi riferito di essere stata palpeggiata dall’artista e di essere riuscita a lasciare la stanza solo dopo che un addetto alla sicurezza le ha preteso un bacio sulla guancia.
La vittima non aveva sporto denuncia nell’immediato, ma è stata rintracciata dai Carabinieri che stavano già indagando su abusi simili subiti da altri giovani quella stessa notte. Dal canto suo, la difesa di Bello Figo ha offerto un risarcimento di 2.500 euro, specificando però che tale somma non riguarda l’accusa di violenza bensì i danni derivanti dai commenti sgradevoli apparsi sui social dopo la serata.
I legali hanno minimizzato l’accaduto parlando di un presunto palpeggiamento fugace, ma la parola definitiva spetterà al giudice dopo l’udienza dell’8 ottobre 2026, quando l’imputato renderà la sua versione dei fatti.