Nel punto stampa, il presidente del Consiglio europeo ha anche evidenziato le conseguenze economiche della crisi in Medio Oriente, in particolare sul fronte energetico. «Il conflitto sta avendo un impatto devastante sui prezzi dei combustibili fossili, frenando la crescita e incidendo direttamente sulla vita dei cittadini e delle imprese», ha detto, invocando maggiore coordinamento tra gli Stati membri.
«Continueremo a monitorare la situazione molto da vicino e ad adeguare il nostro approccio di conseguenza. A lungo termine, l’Europa ha una sola carta da giocare: accelerare la transizione energetica e la diffusione di fonti di energia pulita interne», ha concluso Costa. «È l’unico modo per ridurre le dipendenze e garantire la nostra sicurezza energetica».