Una mattinata memorabile per l’atletica italiana agli Europei di Birmingham, dove la squadra azzurra ha dominato le prove di marcia sulle strade della seconda città d’Inghilterra pur in presenza di una gestione organizzativa da parte di European Athletics segnata da un percorso stretto e partenze affollate. Con il sesto e il settimo oro conquistati nella rassegna continentale, l’Italia ha consolidato la propria leadership nel medagliere generale davanti alla Gran Bretagna. Il protagonista assoluto della maratona maschile è stato il 34enne Massimo Stano: il campione olimpico di Palo del Colle ha imposto un ritmo insostenibile chiudendo in 2h56’49”, valore che rappresenta il nuovo record europeo oltre che la seconda prestazione mondiale di sempre. L’azzurro, giunto al traguardo indossando il cappello piratesco del celebre manga One Piece ed esponendo un cartello celebrativo, si è lasciato alle spalle lo spagnolo Miguel Angel Lopez (argento in 2h56’57”) e il francese Aurelien Quinion (bronzo in 2h59’29”): «Volevo affiancare il mio nome a quello di Cova e Tamberi tra chi ha vinto tutto all’aperto» ha commentato l’atleta, esprimendo al contempo preoccupazione per le condizioni organizzative riservate alla specialità.
L’impresa record di Fiorini e i podi nella mezza maratona
Ancora più netta è stata la vittoria nella maratona femminile di Sofia Fiorini, la 22enne aretina che ha conquistato la medaglia d’oro stabilendo il nuovo primato mondiale della disciplina in 3h15’11”: l’atleta toscana, studentessa alla Bocconi, ha persino doppiato la spagnola Raquel Gonzalez (poi bronzo in 3h20’49”), precedendo di quattro minuti la polacca Katarzyna Zdzieblo (argento in 3h19’50”) che deteneva il precedente record di categoria. Nelle prove sulla distanza della mezza maratona sono arrivati altri tre podi complessivi: tra gli uomini il 31enne Francesco Fortunato ha conquistato l’argento in 1h23’36” alle spalle dello spagnolo Paul McGrath (oro in 1h23’23”), seguito dal 25enne fiorentino Andrea Cosi che si è aggiudicato il bronzo in 1h23’49” dedicando il traguardo al proprio tecnico Marco Ugolini. Nella gara femminile, dominata dall’iberica Maria Perez con il nuovo record del mondo di 1h30’06”, la 23enne veronese di origini moldave Alexandrina Mihai ha conquistato un eccellente argento fermando il cronometro su 1h31’04” davanti alla transalpina Pauline Stey (bronzo in 1h31’12”), mentre Antonella Palmisano ha concluso al quinto posto registrando il proprio primato personale in 1h32’10”.
