Il grande caldo africano è pronto a tornare con temperature che saliranno fino a toccare picchi di 41/43°C su alcune regioni. Dopo una breve parentesi relativamente più fresca che ha interessato soprattutto il Centro-Nord, l’alta pressione tornerà a rafforzarsi sull’Italia, riportando non solo condizioni più stabili e cieli in prevalenza sereni, ma anche temperature in deciso aumento.
In particolare, da mercoledì 26 agosto una nuova spinta subtropicale favorirà l’arrivo di aria molto calda dal Mediterraneo, con effetti più evidenti sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole maggiori. Il cambiamento sarà piuttosto rapido: nel giro di poco tempo si passerà dalle temperature più gradevoli di questi ultimi giorni ad fase caratterizzata nuovamente da caldo intenso.
Il sole sarà grande protagonista soprattutto al Centro-Sud, mentre al Nord il quadro meteorologico resterà più variabile. Picco del caldo tra il 26 e il 28 agosto: coinvolto il Centro-Sud, Nord più ai marginiIl picco del caldo di questa nuova ondata africana lo registreremo tra mercoledì 26 e venerdì 28 agosto, con la giornata di venerdì 28 destinata a risultare verosimilmente la più rovente: al Sud le temperature potrebbero superare localmente i 40°C, soprattutto in Puglia dove, in particolare nelle zone interne del foggiano, si potrebbero addirittura raggiungere punte di 42-43°C. Valori prossimi ai 38/39°C si potranno inoltre registrare su alcune aree di Marche, Abruzzo e Toscana, nonché in Sardegna e in genere nelle zone interne del Sud.
La fase rovente potrebbe infatti proseguire, almeno in parte, anche durante il prossimo weekend.Il Nord resterà più ai margini della fiammata africana. Anche qui le temperature aumenteranno, ma le correnti atlantiche potrebbero favorire qualche passaggio instabile, soprattutto sulle Alpi e sulle aree vicine. Non si tratterà quindi di una fase calda uniforme su tutto il Paese. In sintesi, dopo la tregua dal grande caldo dei giorni scorsi, l’estate pare abbia tutte le intenzioni di mostrare nuovamente il suo volto rovente proprio nella parte conclusiva di agosto, nonostante, secondo i principali centri di calcolo, l’ondata di caldo (la quinta stagionale) non sembra avere caratteristiche di lunga durata come le precedenti.
