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Il Cremlino contro Pavel Durov: mandato d’arresto per il fondatore di Telegram

Per le autorità di Mosca, la piattaforma avrebbe omesso di rimuovere canali e bot usati dall’intelligence ucraina e da gruppi estremisti

Il Cremlino contro Pavel Durov: mandato d’arresto per il fondatore di Telegram

Il Cremlino ha aperto un nuovo fronte contro Pavel Durov. L’FSB, il servizio di sicurezza russo, ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del fondatore e Ceo di Telegram, accusandolo di favoreggiamento del terrorismo. Secondo la nota ufficiale delle autorità di Mosca, la piattaforma avrebbe omesso di rimuovere canali e bot usati dall’intelligence ucraina e da gruppi estremisti per coordinare attacchi, attentati e azioni di sabotaggio in Russia, causando vittime e miliardi di dollari di danni.

Durov, che ha cittadinanza francese ed emiratina e si troverebbe in Francia, accumula così un’ulteriore grana giudiziaria. Nel paese transalpino l’imprenditore è stato posto sotto indagine nel 2024 per presunta complicità in reati legati al traffico di stupefacenti, pedopornografia e frodi, proprio a causa della scarsa moderazione dei contenuti su Telegram. Rilasciato dietro cauzione, ha visto revocarsi il divieto di espatrio soltanto nel novembre 2025.

Ma le controversie legate al fondatore di Telegram non si fermano qui. A Ginevra deve affrontare la riapertura di un procedimento penale avviato dalla sua ex compagna Irina Bolgar, che lo accusa di violenze fisiche su uno dei suoi figli. Sul piano finanziario, già nel 2020 Telegram dovette risarcire 1,2 miliardi di dollari agli investitori su ingiunzione della SEC americana per il caso della criptovaluta Gram.

Criticato in passato persino dai collaboratori del dissidente Aleksej Navalnyj per la decisione di oscurare il bot del “Voto intelligente” nel 2021, Durov continua a far parlare di sé anche per la vita privata: l’imprenditore ha infatti dichiarato di avere oltre cento figli biologici avuti tramite donazioni di sperma, a cui lascerà in eredità il suo patrimonio tra trent’anni.