Il dibattito sulla riforma della legge elettorale starebbe accelerando i contatti tra Forza Italia e le opposizioni, delineando una strategia che guarda direttamente al Quirinale.
Al centro della manovra, scrive il quotidiano La Stampa, si muove Gianni Letta, storico mediatore berlusconiano, incaricato di tessere una tela con il Partito democratico. L’obiettivo non dichiarato sarebbe preparare il terreno per l’elezione del successore di Sergio Mattarella all’inizio del 2029, evitando che il prossimo Capo dello Stato sia un’espressione diretta di Fratelli d’Italia.
Secondo quanto trapela da fonti di via del Nazareno e di Forza Italia, Gianni Letta avrebbe già avviato dialoghi con figure chiave del Pd, tra cui Dario Franceschini, il capogruppo al Senato Francesco Boccia e l’ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini.
Proprio il nome di Pier Ferdinando Casini starebbe guadagnando quota come possibile candidato di convergenza, gradito a Marina Berlusconi e sostenuto dall’area riformista dei democratici e da Matteo Renzi.
Il punto riguarderebbe proprio la legge elettorale. Marina Berlusconi teme che il modello proposto da Fratelli d’Italia, caratterizzato da un premio di maggioranza elevato, schiacci eccessivamente l’identità di Forza Italia a favore di Giorgia Meloni. La strategia della presidente Fininvest punterebbe invece a una riforma in senso proporzionale, che permetta ai singoli partiti maggiore autonomia e, potenzialmente, favorisca la nascita di maggioranze trasversali post-voto.
Questa convergenza potrebbe presto tradursi in un confronto diretto: Gianni Letta starebbe infatti verificando la fattibilità di un incontro tra Marina Berlusconi e la segretaria del Pd Elly Schlein. L’urgenza è dettata dal calendario di Palazzo Chigi, che punta a chiudere la prima lettura della riforma elettorale alla Camera entro l’estate.