I Democratici alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti hanno presentato oggi cinque articoli di impeachment contro il segretario alla Difesa Pete Hegseth, accusato di abuso di potere, crimini di guerra e altri gravi illeciti, secondo quanto riportato da Axios.
La risoluzione di sette pagine, una copia della quale è stata ottenuta dalla testata americana, si concentra in particolare sulla gestione delle operazioni militari degli Stati Uniti in Iran, sul cosiddetto scandalo “Signalgate” e sulla presunta cattiva condotta personale dell’alto funzionario.
I Democratici accusano Hegseth di aver superato i limiti del suo mandato autorizzando azioni militari non approvate dal Congresso e di aver violato norme nazionali e internazionali, inclusa la legge per i conflitti armati. Altri articoli contestano un’apparente ostruzione dell’oversight parlamentare e decisioni che avrebbero danneggiato l’integrità delle forze armate statunitensi.
Nonostante la portata delle accuse, la misura non ha praticamente alcuna possibilità di essere approvata in questo Congresso, controllato dalla maggioranza repubblicana. Per approdare al Senato servirebbe un voto favorevole alla Camera che oggi appare altamente improbabile.
L’iniziativa segna però un punto di rottura nella strategia politica dei Democratici, che negli ultimi mesi avevano già provato senza successo a spingere per l’impeachment di altre figure dell’amministrazione Trump, come l’ex segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem e l’ex procuratrice generale Pam Bondi. In molti commenti interni al partito, Hegseth è descritto come il nuovo “bersaglio principale” dopo gli scandali e la crescente tensione con Teheran.
La risposta ufficiale del Pentagono è arrivata tramite la portavoce Kingsley Wilson, che ha definito l’azione dei Democratici “un tentativo politico di attirare l’attenzione”, sottolineando che l’apparato militare ha “raggiunto in modo deciso e schiacciante gli obiettivi del Presidente in Iran” e ribadendo che Hegseth “continuerà a proteggere la patria e a promuovere la pace attraverso la forza”.