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Hormuz, traffico limitato alle petroliere: nuovo pedaggio di un dollaro per barile

Nuove tensioni nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico energetico globale. Dopo una breve riapertura al transito delle petroliere, il passaggio è stato nuovamente limitato in seguito ai raid in Libano, alimentando l’incertezza sui flussi di petrolio greggio.

Secondo quanto riferito da Financial Times, l’Iran avrebbe introdotto nuove condizioni per consentire il passaggio delle navi: le compagnie di navigazione dovranno pagare pedaggi in criptovalute. A spiegarlo è stato Hamid Hosseini, secondo cui Teheran intende monitorare attentamente ogni imbarcazione per evitare traffici sospetti, inclusi possibili trasferimenti di armi.

Il meccanismo prevede che ogni petroliera comunichi preventivamente il carico via email alle autorità iraniane. Una volta completata la valutazione, verrà stabilito il pedaggio: circa un dollaro per ogni barile trasportato, mentre le navi vuote potranno transitare senza costi. Il pagamento, da effettuare in pochi secondi in bitcoin, avrebbe lo scopo di aggirare eventuali sanzioni e rendere le transazioni difficilmente tracciabili.

Nel frattempo, segnali di forte tensione arrivano anche dal Golfo Persico, dove alcune petroliere avrebbero ricevuto via radio minacce esplicite: qualsiasi nave non autorizzata rischierebbe di essere colpita. Uno scenario che preoccupa gli operatori globali, tra cui Maersk, che ha dichiarato di seguire la situazione con urgenza ma di mantenere un approccio prudente.

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