Si susseguono i risvolti sulle cause della drammatica scomparsa di Hayden Panettiere, l’attrice celebre per i ruoli nella serie «Heroes» e nella saga cinematografica «Scream», trovata priva di vita il 16 agosto nella sua abitazione di Greenville, in South Carolina, alla soglia dei 37 anni. L’autopsia ha escluso traumi o violenze sul corpo, orientando le indagini verso l’ipotesi di un arresto cardiaco provocato da un’overdose, in attesa dei definitivi esami tossicologici. Secondo quanto ricostruito dal portale «TMZ», nel suo appartamento sarebbe stato rinvenuto del Narcan completo del dispositivo di somministrazione nasale, medicinale impiegato per contrastare l’azione degli oppioidi. Il rapporto dei primi soccorritori intervenuti sul posto conferma i tentativi di rianimazione cardiopolmonare effettuati con l’impiego di epinefrina, elementi coerenti con la prima chiamata al 911.
Resta aperto il giallo su chi abbia richiesto l’intervento dei soccorsi: le ricostruzioni indicano il fidanzato Brian Hickerson, con cui l’attrice era giunta da Los Angeles il giorno precedente. La loro relazione, storicamente complessa e contrassegnata in passato da episodi di violenza domestica e dipendenze, si era riattivata di recente in seguito a un percorso condiviso di riabilitazione. Sulla tragedia ha rotto il silenzio anche l’ex compagno Wladimir Klitschko, padre della figlia Kaya: «Siamo devastati dal dolore. A nostra figlia parlerò sempre con rispetto di sua madre, ricordando il grande talento e la persona straordinaria che è stata, oltre al posto che occuperà per sempre nella nostra vita».
