L’Ucraina non è ancora pronta per i negoziati con la Russia. Ha bisogno prima di essere rafforzata, secondo il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Andriy Yermak. «Deve essere abbastanza forte da poter parlare con la Russia alla pari. Tutto ciò che sentiamo ora dal Cremlino è il linguaggio degli ultimatum», ha detto Yermak.
E non si fermano gli attacchi. A Pokrovsk, città dell’Uraina, sono in corso feroci combattimenti tra l’esercito russo e quello ucraino. A farlo sapere è il capo dell’esercito di Kiev, Oleksandr Syrsky sulla sua pagina Facebook. «Dobbiamo prendere decisioni non standard per aumentare la resistenza della difesa e distruggere più efficacemente gli occupanti russi che stanno lanciando in avanti tutte le forze disponibili, cercando di sfondare le difese delle nostre truppe. I soldati ucraini stanno dimostrando una straordinaria resistenza e infliggono perdite significative al nemico».
Inoltre è necessario interrompere le narrazioni russe, secondo cui «è l’Ucraina che vuole la guerra. «L’Ucraina non ha voluto la guerra e non ha provocato la Russia in alcun modo», ha aggiunto il capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Yermak.
La Russia di Putin da sempre è contraria al desiderio dell’Ucraina di entrare a far parte della Nato e quindi avvicinarsi all’influenza statunitense e occidentale. Mosca teme che i Paesi occidentali, Stati Uniti in particolare, possano servirsi del territorio ucraino posizionare basi e radar, con nuovi intercettori antimissili. Invece il Cremlino che intende mantenere l’influenza nell’area vuole che la Nato rinunci alle sue attività nell’Est Europa.
Attacco russo con droni a Kherson: un morto. Mosca conquista un altro villaggio a est
Una persona è morta questa mattina dopo un attacco di droni russi su Kherson. Lo afferma Oleksandr Prokudin, capo della regione di Kherson su Telegram, come riporta Ukrainska Pravada. Il ministero della Difesa di Mosca ha detto che le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro villaggio nell’est dell’Ucraina, Zarya, nella regione di Donetsk.
Gli attacchi dell’Ucraina e le difese della Russia: abbattuti 16 droni in Kursk, Cecenia e Ossezia
Otto droni lanciati dalle forze ucraine sono stati intercettati e distrutti la scorsa notte dalle difese aeree russe sul territorio della Crimea. Lo fa sapere il ministero della Difesa di Mosca. Altri quattro velivoli senza pilota sono stati distrutti sulla regione russa di Kursk: tre sulla Repubblica dell’Ossezia del Nord-Alania e uno su una caserma di Cecenia dove quattro guardie rimaste leggermente ferite.
Cremlino: «Ci sarà un risposta all’attacco di Kiev in Russia»
La Russia risponderà sicuramente all’attacco ucraino, avvenuto ieri 11 dicembre, con missili Atacms contro l’aeroporto di Taganrog. Due edifici sul territorio dell’aerodromo, tre unità di veicoli militari e altri veicoli civili nel parcheggio hanno subito lievi danni.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha ricordato «la dichiarazione assolutamente inequivocabile e diretta del ministero della Difesa russo in cui si afferma chiaramente che seguirà una risposta. La risposta arriverà nelle modalità ritenute opportune. Ma ci sarà sicuramente».
Ucraina, sale a 10 bilancio delle vittime attacco a Zaporizhzhia dalla Russia
«La scoperta del corpo di una donna sotto le macerie ha fatto salire il bilancio delle vittime a 10». Lo fa sapere il governatore regionale ucraino Ivan Fedorov riferendosi all’attacco russo che martedì scorso ha colpito due edifici a Zaporizhzhia. Ferite ventidue persone, distrutta una clinica e un edificio per uffici nel centro della citta, ha aggiunto su Telegram.
Il presidente Volodymyr Zelensky ha condannato il brutale attacco russo e ha invitato gli alleati occidentali a fornire all’Ucraina più sistemi di difesa aerea.
In aggiornamento