Una direttiva militare che non lascia spazio a interpretazioni e che rischia di incendiare definitivamente il fronte settentrionale del conflitto mediorientale. L’esercito israeliano (Idf) ha ricevuto l’ordine esplicito di uccidere qualsiasi combattente di Hezbollah individuato nel sud del Libano, in un’ampia fascia di territorio che dal confine di Stato si estende fino al fiume Litani, circa 30 chilometri più a nord.
L’annuncio ufficiale è arrivato nel tardo pomeriggio di oggi attraverso una dichiarazione dei vertici militari di Tel Aviv, confermando un’escalation sul campo di proporzioni vastissime.
«Una zona di fuoco letale»
A pronunciare le parole che sanciscono il nuovo livello di scontro è stato direttamente il tenente generale Eyal Zamir, capo di Stato Maggiore dell’esercito israeliano, nel corso di una visita operativa alle truppe attualmente schierate in territorio libanese.
«Ho dato l’ordine di trasformare l’intera area del Libano meridionale, spingendoci fino al fiume Litani, in una zona di fuoco letale per qualsiasi terrorista di Hezbollah», ha dichiarato Zamir. L’operazione mira a sradicare la presenza militare del gruppo sciita a ridosso del confine con lo Stato ebraico, creando di fatto una fascia di sicurezza invalicabile e ad altissima intensità di fuoco. Una mossa che allontana ulteriormente le speranze di una de-escalation diplomatica, proiettando la regione verso una fase di guerra totale.









