Negli ultimi giorni si è intensificato il dibattito internazionale sulla Groenlandia, isola artica appartenente alla Danimarca, al centro di un presunto accordo tra Stati Uniti e Nato. Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che l’intesa garantirebbe «accesso totale» alla Groenlandia, compresa la possibilità di installare elementi del sistema di difesa missilistica Golden Dome.
Secondo il New York Times, l’accordo prevederebbe anche la cessione di porzioni di territorio agli Stati Uniti per basi militari, ipotesi che il primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen ha però respinto, ribadendo che «la sovranità è linea rossa» e che solo Groenlandia e Danimarca possono decidere sul futuro dell’isola. La premier danese Mette Frederiksen ha chiarito che la Nato, tramite il segretario generale Mark Rutte, non ha un mandato per negoziare con la Danimarca o la Groenlandia e che qualsiasi dialogo su sicurezza e investimenti deve rispettare l’integrità territoriale danese.
Le autorità europee hanno sottolineato l’importanza dell’unità, con il presidente francese Macron, il premier finlandese Orpo e il cancelliere tedesco Merz che hanno lodato la de-escalation e ribadito il sostegno alla sovranità groenlandese e alla Danimarca, evidenziando la necessità di una presenza permanente della Nato nell’Artico per contrastare influenze ostili di Russia e Cina.
Coordinamento Usa-Danimarca-Groenlandia
La Casa Bianca ha precisato che i dettagli dell’accordo devono ancora essere definiti, mentre fonti Ue parlano di un approccio «a doppio binario», con un coordinamento bilaterale Usa-Danimarca-Groenlandia e un rafforzamento del ruolo Nato nella sicurezza artica. Dal Forum di Davos il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha affermato che le forze armate di Kiev «se le mandassero là, saprebbero come difendere la Groenlandia se fossimo nella Nato». Per Zelensky le preoccupazioni strategiche del presidente americano Donald Trump in merito al territorio danese sono del tutto giustificate. «Putin può prendersi la Groenlandia come si è preso la Crimea».
L’Italia, tramite il ministro Tajani, ha sottolineato l’importanza strategica dell’Artico per sicurezza, risorse naturali e commercio globale, annunciando una nuova strategia nazionale e una collaborazione più stretta con Stati Uniti, Nato e Ue. Giorgia Meloni è arrivata all’Europa Building per prendere parte ai lavori del Consiglio europeo straordinario. Sul tavolo del vertice la questione Groenlandia e le relazioni Ue-Usa. La premier ha avuto un incontro con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, prima dell’inizio dei lavori.










