«La stabilità non è un record da esibire, ma la condizione che consente a una Nazione di programmare, decidere, mantenere gli impegni e farsi rispettare». Lo afferma, in un post pubblicato sui social, la presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, commentando il traguardo raggiunto dal suo Governo che, da oggi, diventa il più longevo della storia della Repubblica italiana.
Un dato che, dice Meloni, «accolgo con gratitudine e con un forte senso di responsabilità» e che oggi “festeggerà” a Bari «insieme alla grande comunità di Fratelli d’Italia» in un appuntamento che, afferma, «sarà l’occasione per guardarci negli occhi, fare il punto sulla strada percorsa e, soprattutto, parlare di quella che abbiamo ancora davanti».
L’anno prossimo, infatti, si tornerà alle urne: «Torneremo davanti ai cittadini con quello che abbiamo fatto, con quello che resta da fare e con la nostra idea di futuro. E saranno ancora una volta loro a decidere se meritiamo di continuare questo cammino», scrive la premier, spiegando che «in questi anni abbiamo lavorato per aumentare l’occupazione, ridurre la disoccupazione, sostenere famiglie e imprese, rafforzare la sicurezza, governare i conti pubblici con serietà e restituire all’Italia peso e credibilità sulla scena internazionale. I risultati ci sono, ma sappiamo bene quante cose restino ancora da fare».
La stabilità, chiarisce poi Meloni, «non è merito di una persona sola. È il risultato di una coalizione unita, che governa da quattro anni con una visione comune e che ha scelto di stare insieme non contro qualcuno, ma per realizzare un progetto per l’Italia».
Infine una stoccata all’altra parte politica: «Non credo – si legge nel post – sia un caso che, da oggi, i tre Governi più longevi della storia repubblicana siano tutti governi di centrodestra. La stabilità si costruisce quando un’alleanza condivide valori, obiettivi e una visione della Nazione, non quando l’unica ragione per stare insieme è impedire agli altri di governare», conclude Meloni.
