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Gli Usa sequestrano la nave russa Marinera: il blitz dopo un inseguimento di due settimane

Gli Stati Uniti hanno sequestrato la petroliera russa Marinera (ex Bella 1), intercettata dalle forze speciali al largo dell'Islanda dopo una fuga iniziata tra le acque delle Antille e del Venezuela. L'operazione è scattata per interrompere il contrabbando della cosiddetta "flotta ombra" russa, utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni internazionali e trasportare petrolio venezuelano.…
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(Foto LaPresse)

Gli Stati Uniti hanno sequestrato la petroliera russa Marinera (ex Bella 1), intercettata dalle forze speciali al largo dell’Islanda dopo una fuga iniziata tra le acque delle Antille e del Venezuela.

L’operazione è scattata per interrompere il contrabbando della cosiddetta “flotta ombra” russa, utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni internazionali e trasportare petrolio venezuelano.

La Marinera aveva violato il blocco navale imposto dalla Casa Bianca cambiando nome e issando la bandiera russa durante la navigazione, nel tentativo di invocare la protezione del Cremlino.

Il blitz e il coinvolgimento dei “Night Stalkers”

L’abbordaggio è stato eseguito da un team di incursori calatisi da un elicottero “Little Bird”, mezzo in dotazione esclusiva alle forze speciali americane.

Secondo quanto riportato da Reuters e dal Wall Street Journal, l’azione si è svolta in un clima di altissima tensione bellica: fonti del Pentagono hanno confermato che nelle vicinanze della petroliera incrociavano unità militari di Mosca, compreso un sottomarino nucleare inviato in soccorso della cisterna.

Il raid è stato l’epilogo di un inseguimento iniziato il 20 dicembre, quando il capitano della nave aveva negato l’ispezione alla Guardia costiera statunitense in acque internazionali.

Successivamente, l’equipaggio aveva dipinto la bandiera russa sullo scafo, dichiarando Sochi come porto di registrazione. Immagini dell’inseguimento e dello stesso blitz sono state trasmesse dal canale Russia Today, a dimostrazione del valore simbolico e politico della sfida tra le due potenze.

Lo scacchiere geopolitico: dal Venezuela alla Siria

L’azione statunitense non si è limitata alla Marinera. Una seconda petroliera sanzionata, la Sophia M, è stata fermata nelle acque dell’America Latina. Questi interventi arrivano in un momento cruciale per il controllo delle risorse energetiche in Sud America. Donald Trump ha recentemente annunciato un accordo da due miliardi di dollari con la nuova presidenza venezuelana per l’acquisto di partite di petrolio, mossa che di fatto estromette la Russia dal suo principale alleato nella regione.

Per il Cremlino si tratterebbe di un colpo durissimo alla propria strategia di influenza mondiale, arrivato a un anno di distanza dalla caduta del regime siriano di Bashar al-Assad, evento che aveva già privato Mosca delle basi strategiche nel Mediterraneo.

L’intervento dei soccorritori e le procedure di sicurezza

Durante le fasi concitate del sequestro e della messa in sicurezza del convoglio, sono stati allertati i soccorritori per gestire eventuali emergenze a bordo, sebbene non siano stati segnalati scontri a fuoco diretti tra le marine dei due paesi. La Procura federale statunitense sta ora valutando le violazioni commesse dalla società armatrice della nave, mentre si attende di capire quale sarà la risposta militare o diplomatica russa nei pressi delle coste europee.

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