La sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della commemorazione per il Giorno della Memoria a Palazzo Ducale, ha espresso forte preoccupazione per il contesto internazionale. «Quello che sta succedendo nelle strade degli Stati Uniti, identificati come la più grande democrazia del pianeta, mette orrore e brividi», ha detto riferendosi ai fatti di Minneapolis.
Per Salis «la memoria non è un esercizio legato al passato, ma un’attività del presente e soprattutto del futuro», sottolineando come la storia possa «tornare indietro in qualsiasi momento». La sindaca ha citato anche le violenze in Iran e ricordato che «è molto semplice perdere i diritti che si hanno».
Da qui l’appello a «sviluppare nelle nuove generazioni gli anticorpi per riconoscere i movimenti violenti e repressivi» e a immaginare «nuove geografie politiche future», perché «non si può pensare che i più forti decidano a colpi di violenze e prevaricazioni».