Home » L’Edicola per l’Italia » Gaza, il grido del Patriarca Pizzaballa: «A Gaza bimbi morsi dai topi»

Gaza, il grido del Patriarca Pizzaballa: «A Gaza bimbi morsi dai topi»

Pizzaballa: «Se il cibo in parte entra, i materiali per la ricostruzione e per la vita civile sono vietati perché considerati “dual use”»

Gaza, il grido del Patriarca Pizzaballa: «A Gaza bimbi morsi dai topi»

«Gaza è un disastro. Le città sono rase al suolo, livellate, azzerate». Le parole del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, restituiscono l’orrore della Striscia dopo la sua recente visita pastorale. Ritirando a Bergamo il Premio Limes per il Dialogo e la Pace, in un colloquio con il direttore Lucio Caracciolo, il porporato ha descritto una realtà drammatica che va oltre le immagini.

A colpire sono le macerie fisiche e umane: strade fortuite tra le tende, l’odore delle fognature a cielo aperto e l’incubo dei topi che mordono i bambini. I più piccoli, privati della scuola, giocano nella sporcizia. Anche sul fronte degli aiuti il blocco è quasi totale. Se il cibo in parte entra, i materiali per la ricostruzione e per la vita civile sono vietati perché considerati “dual use”: mancano persino banchi, quaderni e vetri. Oltre ai beni materiali, l’urgenza segnalata dai medici è il sostegno psicologico per i traumi di madri e figli. «Provo una grande pena, non riesco a comprendere», ha ammesso Pizzaballa.

Il quadro non è migliore in Cisgiordania, definita «altrettanto drammatica». Il Patriarca ha denunciato l’assenza di legalità per i palestinesi e l’impunità dei coloni israeliani, liberi di compiere aggressioni, furti e blocchi stradali. Spesso l’intervento dell’esercito si rivela tardivo e inefficace, finendo per ritorcersi contro le stesse comunità aggredite.