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Omicidio Chiara Poggi, i legali di Sempio contestano impronta 33 e Dna

Omicidio Chiara Poggi, i legali di Sempio contestano impronta 33 e Dna
(Foto ANSA)

Nuova offensiva difensiva nel caso del delitto di Garlasco. I legali di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, stanno depositando in Procura a Pavia una serie di consulenze tecniche per contestare le conclusioni degli esperti incaricati dagli inquirenti. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno annunciato il deposito di relazioni sulla Bloodstain pattern analysis (Bpa), sull’impronta 33 trovata sul muro delle scale vicino al corpo della vittima, sulle impronte di scarpe, oltre a una consulenza medico-legale e a un supplemento genetico sul Dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi.

Secondo la difesa, uno dei punti chiave riguarda proprio le impronte lasciate nella villetta di via Pascoli. Il consulente Armando Palmegiani sostiene che il piede di Sempio «non sia compatibile per larghezza» con la suola impressa nel sangue sulla scena del crimine. «La scarpa è un elemento a discarico di Sempio», afferma l’esperto, spiegando che il 37enne porta il numero 44 e avrebbe una pianta del piede troppo larga per corrispondere alla scarpa Frau numero 42 indicata nei processi contro Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni.

La difesa contesta anche l’attribuzione dell’impronta 33, ritenuta «non identificabile» e giudica «incongruenti» posizione e altezza ricostruite dai consulenti della Procura tramite grafica 3D. Non verrà invece depositata, almeno per ora, la consulenza personologica della difesa. I legali ritengono infatti inutilizzabile come prova quella redatta dai carabinieri del Racis sulla personalità di Sempio. Tra gli atti depositati anche una memoria sui “soliloqui” dell’indagato, che secondo la difesa non avrebbero alcun valore confessorio ma sarebbero semplici commenti in linea con discussioni apparse online e nei podcast dedicati al caso.