Scontro diplomatico sulla relatrice speciale Onu per i Territori palestinesi Francesca Albanese. La Francia ne ha chiesto le dimissioni dopo alcune dichiarazioni pronunciate a un forum a Doha, sostenendo che abbia definito Israele «nemico dell’umanità». Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha parlato di affermazioni «oltraggiose» e «colpevoli» contro Israele come popolo e nazione, annunciando che la posizione francese sarà formalizzata al Consiglio Onu per i diritti umani il 23 febbraio. Anche la Germania, con il ministro Johann Wadephul, ha giudicato la sua posizione «insostenibile».
Albanese ha respinto le accuse definendole «completamente false» e parlando di diffamazione: nel suo intervento, ha spiegato, il «nemico comune dell’umanità» è il sistema che avrebbe reso possibile il genocidio a Gaza, inclusi capitali, armi e algoritmi. Amnesty International, con la segretaria generale Agnes Callamard, ha espresso pieno sostegno al suo mandato, denunciando pressioni politiche sui meccanismi indipendenti Onu.
Intanto, sul fronte internazionale, la Russia non parteciperà alla riunione inaugurale del “Board of Peace” promosso da Donald Trump, mentre il Pakistan ha confermato la propria presenza. Da Gaza il cardinale Pizzaballa parla di situazione ancora gravissima, con ricostruzione ferma e servizi essenziali al collasso. L’Onu chiede infine a Israele di consentire l’ingresso dei giornalisti nella Striscia.