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Federica Torzullo, il marito ha confessato di aver ucciso la moglie per non perdere l’affidamento del figlio

Claudio Carlomagno è stato fermato e rimane in carcere, accusato di femminicidio e occultamento di cadavere della moglie Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia (Roma). L’uomo ha reso piena confessione, dichiarando di averla uccisa «per non perdere l’affidamento del figlio» dopo un litigio la sera dell’8 gennaio. Secondo il racconto, l’omicidio sarebbe avvenuto il 9…
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Claudio Carlomagno è stato fermato e rimane in carcere, accusato di femminicidio e occultamento di cadavere della moglie Federica Torzullo, uccisa ad Anguillara Sabazia (Roma). L’uomo ha reso piena confessione, dichiarando di averla uccisa «per non perdere l’affidamento del figlio» dopo un litigio la sera dell’8 gennaio.

Secondo il racconto, l’omicidio sarebbe avvenuto il 9 gennaio tra le 6.15 e le 7.00, con 23 coltellate e l’utilizzo di un coltello presente in casa, di cui ha fornito indicazioni agli inquirenti. Carlomagno ha confessato anche di aver sotterrato il corpo in una buca scavata all’interno della ditta di famiglia, di aver distrutto il cellulare della moglie e di aver utilizzato il telefono di Federica per depistare la madre.

L’autopsia ha rivelato particolare ferocia

Oltre alle 23 coltellate, Federica presentava ustioni su volto, collo, braccia e torace, la gamba sinistra era stata amputata e il torace schiacciato con una benna scavatrice. Quattro coltellate sulle mani confermerebbero un tentativo di difesa della vittima. Secondo i pm, l’omicidio e il tentativo di occultamento dimostrano la capacità di organizzarsi e la potenziale propensione alla fuga. Sono stati inoltre ritrovati abiti lavati da Carlomagno, segno del tentativo di cancellare tracce.

Zone d’ombra nella ricostruzione dell’uomo

Il procuratore di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha evidenziato “zone d’ombra” nella ricostruzione dell’uomo, ritenendo non pienamente convincente la sua confessione, soprattutto per i tempi ristretti descritti. L’avvocato di Carlomagno ha escluso la richiesta di perizia psichiatrica, sottolineando che l’uomo avrebbe agito spinto dal timore di perdere il figlio.

Il reato e le indagini

Il reato contestato è stato aggiornato a femminicidio, previsto dall’articolo 577-bis del codice penale, che punisce con pene severe l’omicidio di una donna commesso per motivi legati al genere, al controllo o alla repressione della libertà della vittima. La cittadinanza di Anguillara ha espresso cordoglio, mentre il sindaco ha invitato al rispetto della famiglia e alla discrezione. L’indagine prosegue per chiarire tutte le dinamiche dell’omicidio, incluso l’uso del cellulare e la sequenza esatta dei fatti.

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