SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Famiglia nel bosco, arrivano gli ispettori del ministero della Giustizia: «Quei bimbi rischiano l’adozione»

Sono in arrivo a L'Aquila gli ispettori del ministero della Giustizia sul caso della famiglia nel bosco. Ad annunciarlo è stata la premier Giorgia Meloni tornando a criticare la decisione dei magistrati di allontanare la madre dai suoi tre figli. Si tratta di decisioni «figlie anche di letture ideologiche» e che infliggono a quei bambini…
l'edicola

Sono in arrivo a L’Aquila gli ispettori del ministero della Giustizia sul caso della famiglia nel bosco. Ad annunciarlo è stata la premier Giorgia Meloni tornando a criticare la decisione dei magistrati di allontanare la madre dai suoi tre figli. Si tratta di decisioni «figlie anche di letture ideologiche» e che infliggono a quei bambini «un altro pesantissimo trauma», ha detto a Fuori dal Coro su Rete 4 annunciando che «il ministro Nordio sta mandando un’ispezione, ci ho parlato ieri».

L’istruttoria di Via Arenula era già stata avviata a novembre, in concomitanza con l’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana. Al momento era limitata all’esame della documentazione ma ora il ministro ha deciso di inviare gli ispettori presso il Tribunale dei minorenni dell’Aquila.

Il parere dello psichiatra

Anche per Tonino Cantelmi, il perito di parte che coordina il team di psicologi della famiglia Birmingham-Trevallion, con la decisione di allontanare mamma Catherine si è imboccata «una strada sbagliata» e «pericolosa» che rischia di portare i ‘bambini del boscò all’adozione.

Sabato il vicepremier Matteo Salvini, in un post su Facebook, ha annunciato che questa settimana farà visita alla coppia anglo-australiana, «non da vicepresidente del Consiglio né da ministro, ma da papà e genitore disgustato da questa forma di violenza istituzionalizzata» ha detto. E ieri la Garante regionale per l’Infanzia si è recata nella casa famiglia per chiedere che i bimbi non lascino la struttura dove sono ospitati ormai da quattro mesi.

Quello del trasferimento dei piccoli – disposto dal Tribunale dei minorenni dell’Aquila – è infatti uno dei punti cardine su cui stanno lavorando i legali Marco Femminella e Danila Solinas. Alcune case famiglia, infatti, vorrebbero evitare di finire sotto i riflettori, mentre altre sarebbero incompatibili con la necessità dei genitori di incontrare i propri figli perché troppo distanti dall’abitazione nella quale stanno vivendo ora Catherine e Nathan, non lontano dall’ormai famigerata «casa nel bosco».

Avvocati al lavoro

Nelle prossime ore inoltre, i legali di Nathan e Catherine presenteranno ricorso alla corte d’Appello per chiedere la sospensiva dell’ordinanza, rilanciando poi l’appello al ricongiungimento del nucleo familiare. «Provvedimento scarno che rimette a un soggetto che riteniamo inadeguato al ruolo la gestione di una situazione che credo sia sfuggita di mano – dice Solinas – e che non considera le difficoltà in cui oggi vivono i minori a cui è stata strappata una figura materna di riferimento considerata dalla neuropsichiatria come una figura importante e fondamentale nella loro crescita».

CORRELATI

Attualità, Italia","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[489951,489909,489243],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!