Kimi Antonelli si conferma l’uomo del momento in Formula 1. Il diciannovenne bolognese ha conquistato la pole position nel gran premio del Giappone, segnando il miglior tempo sul circuito di Suzuka.
Si tratta della seconda pole consecutiva per il talento della Mercedes, che ha inflitto tre decimi di distacco al compagno di squadra George Russell.
Il giovane pilota ha dominato la sessione qualificandosi come l’unico driver capace di scendere sotto il muro dell’1’29, grazie a un settore finale impeccabile. «Sono un pochino più tranquillo, ma avrò comunque le farfalle allo stomaco», ha dichiarato Antonelli ai box, visibilmente soddisfatto per il feeling trovato con la vettura dopo la vittoria in Cina. Di segno opposto l’umore di Russell, che ha definito «un disastro» la propria qualifica, palesando la pressione derivante dal confronto interno.
La sessione ha regalato un verdetto clamoroso per la Red Bull: Max Verstappen è stato eliminato in Q2 e scatterà dall’undicesima posizione, il suo peggior risultato in qualifica con la scuderia austriaca. L’olandese ha lamentato una vettura imprevedibile e scivolosa, finendo persino alle spalle del compagno di squadra Isack Hadjar, ottavo.
In casa Ferrari, Charles Leclerc scatterà dalla quarta posizione, preceduto dalla McLaren di Oscar Piastri. Il monegasco ha accusato un ritardo di 627 millesimi dalla vetta, ammettendo la difficoltà nel raggiungere le Mercedes: «Saremo in una situazione migliore rispetto alla McLaren, ma puntare alle Frecce d’Argento è oggettivamente difficile».
Lewis Hamilton, sesto dietro a Lando Norris, ha sottolineato come il divario non sia legato solo al motore, ma anche alla gestione delle curve lente.
La griglia vede nelle prime dieci posizioni anche Pierre Gasly (Alpine), settimo, e il debuttante Gabriel Bortoleto su Audi, nono. Deludono profondamente le Williams, con Carlos Sainz solo sedicesimo, e le Aston Martin di Alonso e Stroll, relegate in ultima fila.