Home » L’Edicola per l’Italia » Essere persone per bene non paga subito né in poco tempo, ma a lungo termine sì

Essere persone per bene non paga subito né in poco tempo, ma a lungo termine sì

Seguire un’etica coerente non è vantaggioso nel breve periodo, neanche nel medio periodo, ma nel tempo paga. Lo dimostrano i fatti

Essere persone per bene non paga subito né in poco tempo, ma a lungo termine sì

Essere una persona perbene non paga nel breve periodo, non paga nel medio periodo, ma nel lungo periodo paga.

Lo ripeto spesso e sembrerebbe solo una battuta, ma è cronaca: essere perbene a volte significa vedere altri che ti passano sopra, sotto e di fianco, perché sanno che il mondo è dei furbi e non necessariamente delle persone di talento, ma se tieni duro e continui a seguire una morale superiore allo spiccio interesse qualche buon risultato arriva.

Pier Silvio Berlusconi

Non è stato così per Pier Silvio Berlusconi, che ha 57 anni, pochi per un uomo nella sua posizione di presidente e amministratore delegato di Mediaset Italia e di Mediaset for Europe. Sono pochi, ma anche quest’anno, ed è il terzo anno consecutivo che succede, credo, è stato nominato il manager con la migliore reputazione online in Italia.

Attività di valore

A decretarlo è un osservatorio molto qualificato che svolge un lavoro permanente sui top manager con la migliore reputazione online. L’osservatorio si chiama «Top Manager Reputation», un organismo che dal 2013 misura in modo scientifico l’asset più strategico per gli executive e per le aziende, ossia osserva come lavorano e il valore che hanno sia i manager sia le loro imprese.

Ed è anche una bella soddisfazione per Pier Silvio Berlusconi, visto che ha superato i grandi personaggi delle imprese italiane come Andrea Orcel di UniCredit, Carlo Messina di Intesa Sanpaolo, Claudio Descalzi di Eni e Flavio Cattaneo di Enel, famossissimo in tutto il mondo anche se da noi è più famosa sua moglie, l’attrice Sabrina Ferilli che lavora per Pier Silvio con Maria De Filippi.

La famiglia al primo posto

Ma Pier Silvio Berlusconi ha un altro primato forse più prezioso: nel campo di chi è un erede attivo, ossia un figlio che è subentrato ai genitori nella guida dell’azienda da loro creata: non ha mai avuto attriti con la famiglia o nella gestione dell’impresa stessa. Non solo, ma Mediaset e Mediaset for Europe, sotto la sua guida, hanno raggiunto risultati che renderebbero orgoglioso Silvio Berlusconi, suo papà. Orgoglioso anche perché Silvio Berlusconi ha sempre messo i suoi figli al primo posto e Pier Silvio ha sempre dimostrato di avere un grande rispetto per la famiglia allargata creata da suo padre, e ha sempre avuto una grande intesa con tutti i suoi fratelli: sia con sua sorella Marina, sia con i tre figli che Berlusconi ha avuto dalla sua seconda moglie Veronica Lario.

Vivere ogni giorno con onestà

Essere una persona perbene significa vivere ogni giorno con onestà, con rispetto, con coerenza, sapendo ascoltare il prossimo, aiutare quando si può e cercando di essere sempre responsabili del proprio vivere e delle proprie scelte, ammettendo i propri errori e mantenendo sempre la parola data.

Scontri con i parenti

Purtroppo nel panorama dei media, dell’editoria e anche della televisione a livello mondiale, le cronache sono ricche di dinastie in cui i figli hanno ereditato imperi familiari, ma con scontri con i parenti talmente forti da lasciare storditi coloro che fino a poco prima li credevano una famiglia unita.

Lachlan Murdoch

È il caso di Lachlan Murdoch (Fox Corporation e News Corp), il figlio primogenito di Rupert Murdoch, che ha avuto una lunghissima battaglia legale familiare contro i fratelli per il controllo dell’impero creato dal padre e solo dopo anni è riuscito ad avere il pieno controllo operativo dell’azienda.

Shari Redstone

La precedente è una storia vicina a quella di Shari Redstone, un tempo a capo di «Paramount Global», la figlia del magnate Sumner Redstone. Shari per anni ha lottato contro il padre e contro i manager interni per ottenere il controllo di «Viacom» e «CBS», poi riunite in Paramount. Shari è stata anche molto brava perché ha guidato l’azienda attraverso la rivoluzione dello streaming, prima di definirne la vendita. Ma è stata al centro di numerose controversie legali, faide familiari e scandali societari: un’Odissea durata oltre dieci anni, quasi come il girovagare dell’Ulisse del film di Christopher Nolan.

Fabrizio Frizzi un uomo di integrità

Fortunatamente ci sono persone per bene anche nel mondo dello spettacolo, un nome per tutti: un uomo che ho conosciuto molto bene e di cui posso testimoniare personalmente lo spessore morale, parlo del povero Fabrizio Frizzi, un uomo di un’integrità morale impressionante. Ricordo che quando è finita la sua storia d’amore con la moglie Rita Dalla Chiesa era disperato, perché quella separazione aveva creato inevitabilmente un dolore. Ma poi, fortunatamente, sono tornati in ottimi rapporti e oggi Rita è la prima a seguire con amore la vedova di Frizzi, Carlotta Mantovan, e la crescita della loro bambina Stella, che oggi ha 13 anni.

Pierfrancesco Favino e Chiara Francini

Hanno fama di essere persone molto perbene anche Pierfrancesco Favino e Chiara Francini, per la loro estrema compostezza e riservatezza. Entrambi dotati di grande talento, sono famosi per la loro eleganza, la loro serietà professionale e anche per il loro rapporto in sintonia con il pubblico che li ama.

Anche un’attrice di grande talento come Valeria Golino, che alcuni considerano troppo snob perchè sembrerebbe escludere dal suo circolo gli attori e gli artisti più popolari e amati dal grande pubblico attraverso la fiction e la tv, è considerata una persona molto perbene, disponibile, carina e gentile, sempre aperta ai problemi del prossimo e ad ascoltare chi si rivolge a lei.

Essere perbene non è un limite

Capita spesso che essere perbene, vissuto da alcuni come un limite, una debolezza, come l’essere un don Chisciotte contro i mulini a vento, sia invece persino un aiuto, un vantaggio, per entrare in empatia con il pubblico.

Capita soprattutto nei personaggi che conducono trasmissioni televisive come Maria De Filippi, una donna che ha sempre volato alto sulla miseria della condizione umana, o come Paolo Bonolis, che ha dimostrato grande maturità e signorilità affrontando pubblicamente i commenti cattivi che venivano fatti sulla fine del suo matrimonio con Sonia Bruganelli.

Pur essendosi separati, lui ha sempre difeso Sonia sia come donna sia come madre, mettendo sempre al primo posto la serenità dei figli e la tutela di una famiglia che vede due genitori separati, ma comunque solidali nei confronti della crescita e della tutela delle proprie creature.

Carlo Conti uomo di spessore

Anche Carlo Conti è apprezzato per la sua serietà nei confronti della famiglia che ha creato con Francesca Vaccaro, la costumista.

Entrambi sono genitori straordinari e hanno sempre protetto Matteo, tredici anni, il figlio adorato, dalla curiosità che inevitabilmente si crea essendo il figlio di uno dei personaggi televisivi più amati da ormai decenni.

Gerry Scotti vicinanza al pubblico

E forse è un bene che ci siano personaggi di questo genere in tv, personaggi come Gerry Scotti, noto per la sua vicinanza al pubblico e la sincera umanità durante i suoi programmi televisivi, ma anche un padre straordinario di Edoardo, che ha saputo affrontare una crisi familiare fortissima con la sua prima moglie. Oggi è un nonno orgoglioso di tre nipoti e felice di esserlo.

«Essere perbene non è un optional»

D’altra parte lo spiegava sempre Pippo Baudo, che ha ispirato tutti i conduttori televisivi di oggi. Diceva: «Essere perbene non è un optional, è un obbligo».

E non è un optional neanche la bontà; anzi, forse questo è l’obbligo maggiore non solo dei conduttori televisivi, ma di tutti gli uomini e le donne che siano.

La felicità vale molto di più della ricchezza

Concludo con un celebre aforisma di Immanuel Kant, uno dei filosofi più importanti del pensiero occidentale, e il più significativo esponente dell’Illuminismo tedesco sul tema del comportarsi bene e sulla morale.

Scriveva: «Due cose riempiono l’animo di ammirazione e di riverenza sempre nuova e crescente, quanto più spesso e più a lungo se ne occupa: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me».

Se segui la legge morale in te, alla fine sei molto più felice. E la felicità vale molto di più della ricchezza.