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Cronaca Italia

Escort nei locali della movida milanese, nell’inchiesta spuntano i nomi dei calciatori cercati nei telefoni

Spuntano i nomi di alcuni dei calciatori che sarebbero coinvolti nell’inchiesta della Procura di Milano relativa a un presunto giro di sfruttamento della prostituzione nei locali della movida milanese che ieri ha portato all’arresto di quattro persone e al sequestro di oltre 1,2 milioni di euro.

La Procura milanese ha inserito circa 65 cognomi di calciatori tra le parole chiave per analizzare i dispositivi sequestrati agli indagati: nell’elenco figurano Bastoni, Leão, Vlahović, Bellanova, Calafiori, Bisseck, Pinamonti, Ricci e Scamacca.

Gli inquirenti precisano che nessuno degli atleti citati risulta attualmente indagato, poiché non sono stati ravvisati estremi di reato a loro carico.

La lista, anticipata da “Il Giornale” e consultata dall’ANSA nel decreto di perquisizione firmato dal procuratore Marcello Viola, include anche i nomi di Morata, Giroud, Hakimi, Huijsen, Maldini, Melo, Petagna, Škriniar e Vicario.

L’analisi tecnica dovrà chiarire se i giocatori abbiano usufruito di prestazioni sessuali a pagamento negli alberghi dopo i party organizzati dalla Ma.De Milano, società ritenuta uno “schermo” per le attività illecite, o se si siano limitati alla partecipazione alle serate come ospiti.

Le indagini, coordinate dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, si concentrano in queste ore sulle audizioni di circa cento ragazze, sentite come testimoni per definire i contorni del “servizio extra” che, in alcuni casi, sarebbe stato accompagnato dall’uso di gas esilarante.

Parallelamente, il Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza sta setacciando i conti correnti di Emanuele Buttini, Deborah Ronchi e Alessio Salamone.

La gip Chiara Valori ha disposto il sequestro di 1,2 milioni di euro, ipotizzando il reato di autoriciclaggio; parte di queste somme sarebbe già stata dirottata su conti esteri, in particolare verso la Lituania.

Tra le oltre sessanta “parole chiave” indicate dalla Procura per le perizie informatiche figurano anche termini espliciti come “sesso“, “weekend“, “prestazione“, “incasso” e “droga della risata“, oltre ai nomi di club quali Monza, Milan, Lazio, Como e Verona. Negli atti è emerso inoltre un contatto telefonico tra un indagato e un’utenza intestata a Dejan Stankovic, ex centrocampista di Lazio e Inter (non indagato), su cui sono in corso accertamenti per valutarne l’eventuale rilevanza.

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