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È morta Angela Luce, voce e volto di Napoli: aveva 87 anni

È morta a 87 anni Angela Luce, artista simbolo di Napoli, voce intensa e volto tra i più rappresentativi della tradizione partenopea. Nata Angela Savino il 3 dicembre 1937, aveva attraversato oltre sessant’anni di carriera tra musica, teatro e cinema, lavorando con alcuni dei maggiori protagonisti dello spettacolo italiano del Novecento.

Cantante raffinata e interprete appassionata della canzone napoletana, aveva iniziato giovanissima alla Piedigrotta Bideri. La sua “Bammenella” di Raffaele Viviani è entrata nella storia, così come il brano “Ipocrisia”, con cui salì sul podio al Festival di Sanremo nel 1975. Nel corso della carriera pubblicò numerosi album, spaziando dalla musica leggera al repertorio classico partenopeo.

Parallelamente costruì un solido percorso nel cinema. Esordì negli anni Cinquanta e lavorò con registi e attori del calibro di Eduardo De Filippo, che considerava il suo maestro, e accanto a grandi nomi come Totò, Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni. Tra le collaborazioni più significative, quelle con Pier Paolo Pasolini ne “Il Decameron” e con Mario Martone, che le valse nel 1995 il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per “L’amore molesto”.

Il teatro fu il suo grande amore: scritturata giovanissima da Eduardo, portò la tradizione napoletana nei principali teatri italiani e internazionali. Fino agli ultimi anni aveva continuato a esibirsi e a partecipare alla vita culturale della sua città. Con la sua scomparsa Napoli perde una delle sue voci più autentiche e amate.

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