In Italia oltre un giovane su quattro tra i 15 e i 19 anni ha fatto uso di almeno una sostanza illegale nell’ultimo anno. Il dato, tra i più allarmanti emersi dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze presentata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, fotografa un’emergenza sociale in profonda evoluzione: diminuisce il consumo di cannabis, ma si registra un aumento delle droghe sintetiche, che i ragazzi acquistano su internet ricevendole direttamente a casa.
Accanto agli stupefacenti, crescono in modo preoccupante le dipendenze comportamentali, come il gioco patologico, l’abuso del digitale e i rischi legati al gaming. Questo mutamento ha spinto l’istituzione a cambiare nome in “Dipartimento per le Politiche contro la droga e le altre dipendenze“, un percorso condiviso dal sottosegretario Alfredo Mantovano e da Chiara Amirante, fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti.
Proprio oggi, 26 giugno 2026, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droghe istituita dalle Nazioni Unite, le celebrazioni si sono svolte a Roma alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’evento ha partecipato anche Chiara Amirante, accompagnata da una delegazione di cinquanta membri della comunità, che da oltre trent’anni interviene sul campo per contrastare le schiavitù interiori, dall’alcol alla pornografia fino alla dipendenza affettiva.
Durante l’appuntamento al Quirinale c’è stata la testimonianza di Luciano Giammarino, responsabile della sede toscana di Nuovi Orizzonti a Montevarchi, che ha portato l’esperienza diretta del proprio percorso di recupero.
La fondatrice dell’associazione ha sottolineato la necessità di un approccio globale che metta al centro l’individuo: «La lotta alle dipendenze non può limitarsi al contrasto delle sostanze. Occorre prendersi cura della persona nella sua interezza, aiutandola a ritrovare relazioni vere, speranza e il desiderio di vivere. Ogni dipendenza nasce da una ferita, ma ogni ferita può diventare una porta aperta verso una vita nuova se qualcuno sceglie di non lasciare solo chi soffre».