SEZIONI
SEZIONI
Bari
Sfoglia il giornale di oggiAbbonati

Draghi e Letta all’Unione europea: «Ora non c’è più tempo»

di Sabina Rosset Al «ritiro» dei leader europei nel castello fiammingo di Alden Biesen il messaggio politico è apparso subito chiaro: l'Unione avverte l'urgenza di reagire al peggioramento del quadro economico e alla pressione geopolitica globale e punta a tradurre già a marzo la riflessione sulla competitività in decisioni concrete. I Ventisette sono insomma pronti…
l'edicola
Italy's Prime Minister Giorgia Meloni poses with EU Leaders for a family photo as part of the Informal EU Leaders' Retreat at the Alden Biesen Castle, in Rijkhoven, 12 February 2026. ANSA/FILIPPO ATTILI-PALAZZO CHIGI +++ UFFICIO STAMPA PLAZZO CHIGI +++ FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI +++ NPK +++

di Sabina Rosset

Al «ritiro» dei leader europei nel castello fiammingo di Alden Biesen il messaggio politico è apparso subito chiaro: l’Unione avverte l’urgenza di reagire al peggioramento del quadro economico e alla pressione geopolitica globale e punta a tradurre già a marzo la riflessione sulla competitività in decisioni concrete.

I Ventisette sono insomma pronti ad agire. A dominare la giornata di ieri sono stati gli interventi di Mario Draghi ed Enrico Letta, ascoltati con grande attenzione dai leader e seguiti ogni volta da confronti puntuali sulle ricette più urgenti.

L’intervento

L’ex presidente della Bce ha evidenziato «il deterioramento del contesto economico» e «l’urgenza di affrontare tutte le questioni» già sollevate nel suo rapporto. Draghi ha insistito su più fronti: riduzione delle barriere nel mercato unico, mobilitazione del risparmio europeo, integrazione dei mercati dei capitali, interventi sui costi dell’energia e possibilità di ricorrere, se necessario, alle cooperazioni rafforzate. In particolare si è soffermato a lungo sul tema degli investimenti e sulla necessità di strumenti finanziari comuni, sui quali restano le aperture di Francia e Spagna, mentre ancora una volta dalla Germania ha alzato un muro.

Le reazioni

«Non posso approvare» il tema del finanziamento con eurobond, ha chiarito il cancelliere Friedrich Merz: la costituzione tedesca è chiara, si tornerà a parlare dei finanziamenti nel confronto sul nuovo Bilancio Ue, ha spiegato. Il confronto con i leader è stato definito «molto sostanziale».
Alla linea dell’ex premier italiano si è affiancata quella di Enrico Letta, che ha indicato il completamento del mercato unico come risposta strategica alle pressioni globali. «Il Mercato unico è la nostra migliore risposta a Trump e il fondamento della nostra sovranità», ha spiegato ai leader, secondo quanto trapela, invitandoli a passare da 27 mercati nazionali a uno spazio economico realmente integrato. Senza una forte integrazione dei mercati finanziari, ha avvertito, «sarà impossibile essere sufficientemente competitivi».

Letta ha proposto un “One Market Act” articolato su energia, connettività e mercati finanziari, accompagnato da strumenti orizzontali comuni, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti già tra il 2026 e il 2028 e convogliare il risparmio europeo verso investimenti e crescita. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha indicato giugno come prima scadenza per progressi sull’integrazione dei mercati dei capitali.

CORRELATI

Italia, Politica","include_children":"true"}],"signature":"c4abad1ced9830efc16d8fa3827ba39e","user_id":1,"time":1730895210,"useQueryEditor":true,"post_type":"post","post__in":[486493,486139,485828],"paged":1}" data-page="1" data-max-pages="1" data-start="1" data-end="3">

Lascia un commento

Bentornato,
accedi al tuo account

Registrati

Tutte le news di Puglia e Basilicata a portata di click!