Nell’ambito della maxi inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Milano e della Procura nazionale antimafia sui presunti dossieraggi illeciti, gli investigatori hanno individuato una cartella denominata “Report Enrico” nei dispositivi informatici di Samuele Calamucci, informatico della società di business intelligence Equalize, fondata da Enrico Pazzali.
All’interno della cartella risultano elencati 136 nominativi tra persone fisiche e società. Tra i nomi figurano personaggi noti del mondo dello spettacolo, delle istituzioni, dell’imprenditoria e del giornalismo, come Fedez, il promotore di giustizia vaticano Alessandro Diddi, Eni, il presidente di Cassa Depositi e Prestiti Giovanni Gorno Tempini, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’imprenditore Massimiliano Fabbro, oltre ai giornalisti Giovanni Dragoni e Andrea Sparaciari. Compaiono anche Letizia Moratti, Manfredi Catella e Coima, Visibilia Editore, l’ex capo di gabinetto del sindaco di Milano Mario Vanni e numerose figure legate al mondo politico-imprenditoriale lombardo e nazionale.
La lista è stata ricostruita dai carabinieri del Ros di Milano analizzando pc, telefoni, chiavette usb e altri dispositivi sequestrati a Calamucci e a Carmine Gallo, ex super poliziotto deceduto nel marzo 2025 mentre si trovava ai domiciliari. Secondo l’informativa, nei device sarebbero presenti numerosi file, foto, video e audio ottenuti da Gallo e dall’ex agente dei servizi segreti Vincenzo De Marzio, documenti che “verosimilmente” sarebbero stati conservati e copiati al termine della loro carriera.
Gli atti indicano anche l’esistenza di 77 report intestati a Equalize e indirizzati “esclusivamente” a Enrico Pazzali, alcuni corredati da accessi allo SDI, il database delle forze dell’ordine. Pazzali ha respinto ogni accusa, sostenendo di non essere mai stato a conoscenza né degli accessi abusivi né della produzione di report con informazioni illegali