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Dal rogo di Crans Montana al ritorno a casa: la nuova vita di Elsa dopo mesi di cure

Dal rogo di Crans Montana al ritorno a casa: la nuova vita di Elsa dopo mesi di cure
(Foto AdnKronos)

Dopo sei mesi di ricovero e cure, Elsa, la quindicenne di Biella gravemente ferita nel tragico incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, costato la vita a 42 persone, ha lasciato oggi l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Accolta con entusiasmo dalle dimissioni, la ragazza ha subito ripreso in mano il telefono per scambiare messaggi con gli amici, pronti a festeggiare il suo ritorno a casa con una cena.

Il padre, Lorenzo, ha espresso profonda gratitudine verso il personale sanitario dell’azienda Oirm-Sant’Anna, citando l’eccellenza dei chirurghi, il supporto quotidiano degli psicologi, la vicinanza delle infermiere e il lavoro dei nutrizionisti, che continueranno a seguire la giovane per il completo recupero dell’apparato digestivo. Accompagnato dai direttori Adriano Leli e Silvana Barbaro, il genitore ha accennato alle sfide future: «Si ricomincia a vivere. Sarà una vita nuova, torneremo ogni settimana per i controlli». Nei piani c’è anche un viaggio a Zurigo per ringraziare i medici che per primi le salvarono la vita.

Sul fronte giudiziario, l’inchiesta sul rogo prosegue. «Stanno venendo fuori le responsabilità sia dei gestori, sia di chi avrebbe dovuto controllarli», ha commentato il padre, dicendosi fiducioso nel lavoro degli avvocati. Dalla direzione dell’ospedale è giunto un caloroso saluto: «Siamo contenti che Elsa torni a casa, ormai fa parte della nostra famiglia».