«Quando ci hanno comunicato che l’aereo, per problemi tecnici, doveva atterrare in uno scalo francese, a un certo punto abbiamo visto jet militari a fianco dell’aereo e lì abbiamo iniziato a pensare che qualcosa non stava andando nel verso giusto». È il racconto drammatico affidato all’ANSA dal lucano Nicola Timpone, direttore generale del Gal ‘La Cittadella’ e organizzatore del Festival Marateale, che si trovava a bordo del volo Dublino-Roma poi dirottato in Francia a seguito dell’allarme bomba.
«A quel punto – prosegue il passeggero nella sua testimonianza diretta – ci eravamo resi conto che poteva esserci un allarme bomba. Alla fine siamo atterrati e ci siamo ritrovati in un aeroporto militare circondati da pompieri, polizia e tante ambulanze. Ci hanno messo su una pista secondaria, ci hanno fatto fermare e siamo ancora in aereo in attesa di capire che cosa stia succedendo».
