Sale la tensione a Palermo in seguito tragico decesso della bambina di quattro anni morta a causa della difterite: le prime verifiche condotte dal dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale hanno infatti rivelato la presenza di almeno dieci soggetti positivi al batterio tra i familiari e la cerchia di conoscenti della piccola. L’esito emerge dai primi quaranta tamponi effettuati dall’Asp per ricostruire la rete dei contatti: le persone risultate infette sono in gran parte minorenni, i quali fortunatamente non presentano alcun sintomo della malattia grazie alla protezione garantita dal ciclo vaccinale completato o avviato. Per tutti loro è scattata immediatamente la profilassi antibiotica obbligatoria unitamente al regime di isolamento domiciliare per contenere il rischio di ulteriore diffusione.
Le condizioni del cuginetto e la caccia al paziente zero
Tra i soggetti contagiati figura anche il cuginetto della vittima, un bambino di quattro anni con cui la piccola era solita giocare, attualmente ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale dei Bambini della capoluogo siciliano. Come precisato dal direttore sanitario dell’Arnas Civico, Domenico Cipolla, il piccolo presenta soltanto lievi sintomi simili a una comune influenza, con febbre moderata e mal di gola: la copertura vaccinale ha infatti scongiurato complicazioni severe, rendendo il quadro clinico stabile e fuori pericolo pur mantenendo il ricovero precauzionale in isolamento.
Prosegue intanto senza sosta lo screening con l’esecuzione di nuovi test molecolari sui contatti secondari, mentre gli esperti dell’Azienda sanitaria lavorano per individuare il paziente zero da cui è scaturito il focolaio epidemico.
